domenica, maggio 25, 2008

Senza titolo

In questi giorni, passati tra scritture e incontri culturali, mi sono soffermata a riflettere e… ho scritto queste parole. Non saprei dare loro un titolo: sono nate senza un motivo apparente. Non mi somigliano molto, o comunque non somigliano a ciò che sono ora. Comunque mi dispiaceva lasciarle tutte sole sulle mia agenda, quindi le porto qui, per chi le vuole prendere.

E, se per voi hanno un titolo, ditelo.

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“Non credere che il mio amore sia immortale o che nulla possa ucciderlo. Solo i sognatori pensano che il loro cuore, una volta rotto, possa ancora cantare. I cocci non hanno né bocca e né occhi, sono solo lì a ricordare che c’è stato un tempo dove tutto sembrava galleggiare sulle nuvole e, la sottile differenza fra il bello e l’imperfetto, correva su una lama lavorata con cura, di giorno in giorno.

Non credere che la mia anima possa comprendere ogni tua domanda, anche quelle che non dici. Io non sono musica e non so nutrirmi di silenzi e di pause, tramutarli in pensiero ed emozione. Io ho bisogno di parole e di voci, perché non ho la forza di spezzare il muro che abita da sempre i tuoi occhi di tenebra.

Non credere che io non sia capace di odiare e di bruciare, di voltare le spalle a te e al fiele amaro dei tuoi dubbi. Ho infranto troppe volte la forza del mio animo per poter sopravvivere ad un altro tuo pugnale. Tra il tuo cuore nero e la mia salvezza saprò cosa scegliere. Sempre.

Solo un’ultima cosa ti devo dire: non credere a nulla di quello che ti ho detto, amore mio. Sappi solo che ho voluto, per un innocente istante, pensare di essere capace di lasciati tramontare. E chissà, forse, se lo avessi voluto davvero, il mare avrebbe soffocato il tuo ricordo e il tuo profumo.”

Non mi ricordo più il sapore della libertà.

10 commenti:

zefirina ha detto...

una verità svelata

dedicato a un vampiro

ahiahi mi hai toccato nel profondo

a volte è strano leggere in qualche blog quelllo che senti o ti passa in quel momento nella testa

come ci fosse una corrente sotteranea che ci lega
lega tutti quelli che "sentono" come noi

viola21 ha detto...

io lo trovo bellissimo questo post.

un titolo? "non credere"

:D

Miss Dickinson ha detto...

Hai scritto delle parole bellissime e, per il titolo, mi unisco al suggerimento di Viola.
Bravissima Gala!

Clelia ha detto...

Io la intitolerei: Innocente istante.
In fondo è stato un pensiero il tuo Non credere.

Ps. Ho particolarmente apprezzato l'ultimo pezzo: "E chissà, forse, se lo avessi voluto davvero, il mare avrebbe soffocato il tuo ricordo e il tuo profumo.”


Clelia

LEA ha detto...

Sono versi dattati dal cuore, dal cuore quando "pizzica" così tanto che se non lo "grattiamo" con le parole continua a tormentare....ma chissà!
Complimenti comunque.

Angie ha detto...

Caspita che belle..almeno una volta ognuno di noi potrebbe rubarle e renderle proprie..per poi donarle a chi non ha saputo ricevere nulla..BRAVA!
:-D

Anathea ha detto...

Bene, ottimo, mi mancava questo tuo lato di scrittrice-intimista. Mi piace molto. E questa libertà la riassaporeremo.

A.

Il Giomba ha detto...

Grazie sempre per i tuoi commenti da me :-*

Un bacio per dirti Grazie :-)

Susanna ha detto...

Bellissimo! Si vede che sono parole dettate dal cuore in modo irrazionale e quasi inconsapevolmente. Il titolo più appropriato sencondo me è proprio quello che hai dato al post... perchè ci sono cose che non possono essere ingabbiate in una definizione. un bacio

daniela ha detto...

Sono bellissime parole.

Ma non sembrano tue, chissà perchè. O forse è il lato oscuro di Gala che esce fuori? :-)