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Deja vu
E sono qui, tra i tavoli semispenti di una biblioteca. Alzo gli occhi e guardo fuori e tutto ciò che vedo sono quadrati di luce incastrati nel reticolo dei muri. E mentre mi perdo sulle pagine di un libro - i miei occhi sono chiusi?- ricordo di quando, con il sole, cantavo le gesta antiche e addormentate degli eroi nel silenzio della Sierra. - Il deserto finirà?- Fermo il mondo e poi riparto. Dalle strade scritte nella pietra torno qui, tra le mie vie incise nell'inchiostro. E sono qui, e sono viva.
Amarcord
Dell'estate del 1993 non ricordo molto se non le rose della mia gonna a balze preferita e la nascita dei cuccioli del mio cane. Erano perfetti ed indifesi, capaci di commuoverti solo guardandoti negli occhi. Fui io a decidere quale di queste creaturine sarebbe rimasta con noi (gli altri erano destinatati a dei nostri amici). Fra tutti scelsi la più piccola e fragile, forse la vedevo simile a me magra com'ero in quegli anni. Per quattordici anni non c'è stato un mio ritorno a casa in cui non mi sono vista salutare dal suo muso contro il cancello. Oggi non ci sarà nessuno a corremi incontro al primo rumore dell'auto sulla ghiaia del sentiero. Ho paura di sapere come mi sentirò. Forse mi sembrerà di non essere ancora tornata...

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