Il viaggio è una specie
di porta attraverso
la quale si esce
dalla realtà come
per penetrare in una realtà inesplorata
che sembra un sogno.
(Guy De Maupassant)
Inseguendo la vita...
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
Il peccato peggiore verso le nostre care creature non è quello di odiarle, ma di essergli completamente indifferenti: questa è l'essenza dell'inumanità.
Il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo.
Dell'estate del 1993 non ricordo molto se non le rose della mia gonna a balze preferita e la nascita dei cuccioli del mio cane. Erano perfetti ed indifesi, capaci di commuoverti solo guardandoti negli occhi. Fui io a decidere quale di queste creaturine sarebbe rimasta con noi (gli altri erano destinatati a dei nostri amici). Fra tutti scelsi la più piccola e fragile, forse la vedevo simile a me magra com'ero in quegli anni. Per quattordici anni non c'è stato un mio ritorno a casa in cui non mi sono vista salutare dal suo muso contro il cancello. Oggi non ci sarà nessuno a corremi incontro al primo rumore dell'auto sulla ghiaia del sentiero. Ho paura di sapere come mi sentirò. Forse mi sembrerà di non essere ancora tornata...
E sono qui, tra i tavoli semispenti di una biblioteca. Alzo gli occhi e guardo fuori e tutto ciò che vedo sono quadrati di luce incastrati nel reticolo dei muri. E mentre mi perdo sulle pagine di un libro - i miei occhi sono chiusi?- ricordo di quando, con il sole, cantavo le gesta antiche e addormentate degli eroi nel silenzio della Sierra. - Il deserto finirà?- Fermo il mondo e poi riparto. Dalle strade scritte nella pietra torno qui, tra le mie vie incise nell'inchiostro. E sono qui, e sono viva.
“Non credere che il mio amore sia immortale o che nulla possa ucciderlo. Solo i sognatori pensano che il loro cuore, una volta rotto, possa ancora cantare. I cocci non hanno né bocca e né occhi, sono solo lì a ricordare che c’è stato un tempo dove tutto sembrava galleggiare sulle nuvole e, la sottile differenza fra il bello e l’imperfetto, correva su una lama lavorata con cura, di giorno in giorno. Non credere che la mia anima possa comprendere ogni tua domanda, anche quelle che non dici. Io non sono musica e non so nutrirmi di silenzi e di pause, tramutarli in pensiero ed emozione. Io ho bisogno di parole e di voci, perché non ho la forza di spezzare il muro che abita da sempre i tuoi occhi di tenebra. Non credere che io non sia capace di odiare e di bruciare, di voltare le spalle a te e al fiele amaro dei tuoi dubbi. Ho infranto troppe volte la forza del mio animo per poter sopravvivere ad un altro tuo pugnale. Tra il tuo cuore nero e la mia salvezza saprò cosa scegliere. S...
Commenti
Saluti,
Abicetta.