domenica, aprile 29, 2007

Parole, parole, parole...

Le parole. Le parole sono una delle cose più straordinarie che il genere umano possieda. Non cìè nulla al di fuori delle nostre parole. Tutto ciò che vediamo ha bisogno di un nome per poter diventare nostro.
Qualche giorno fa mi è capitato di leggere su Repubblica questo interessante articolo su un'iniziativa promossa in Spagna (che un po' mi ha ricordato l'inziativa di un certo blog) :
MADRID - Scompaiono a migliaia, una dopo l'altra, scalzate nell'uso quotidiano da inglesismi o americanismi, da termini del linguaggio informatico e tecnologico, dalla cultura del "blog" e del "sms", del "chat" e del "messenger", che semplifica il linguaggio.
E forse l'uccide. Parole perdute, dimenticate, in via di estinzione, persino cancellate dai dizionari, perché quasi nessuno - ormai - le utilizza.
È possibile, e vale la pena, fare qualcosa? In Spagna l'operazione salvataggio è partita per iniziativa della Escuela de escritores e di un'istituzione che si occupa della salvaguardia della cultura catalana, la Escola d'Escriptura del Ateneo de Barcelona. Lo strumento per eccellenza della comunicazione, internet, impiegato per riscattare dall'oblìo i termini del castigliano caduti in disuso. Che sono parecchi, probabilmente molti più di quanto si possa immaginare: in appena dieci anni, tra il 1992 e il 2001, ne sono stati cancellati seimila dal dizionario della Real Academia Española.
La proposta per celebrare la giornata del libro, lunedì scorso, è quella di "adottare una parola", e di spiegare il motivo per cui si intende salvarla. In venti giorni, sono state già migliaia le adesioni arrivate via web non solo dalla Spagna ma anche da tutti i paesi dell'America Latina e dal resto del mondo.
Con parecchi "padrini" d'eccezione, sia tra gli scrittori, gli intellettuali, i giornalisti, sia tra i politici che hanno accettato volentieri di aderire a questo utile "gioco" culturale e impegnarsi a usare le parole "in pericolo"...
L'appello della scuola degli scrittori è appassionato e quasi commovente: "Vogliamo che ci aiuti a salvare il maggior numero possibile di quelle parole minacciate dalla povertà lessicale, spazzate dal linguaggio politicamente corretto, sostituite dalla tecnocrazia linguistica, perseguitate da stranierismi furtivi che ci costringono a fare outsourcing di risorse anziché impiegare manodopera esterna..." (continua qui).
Pensandoci bene anche in Italia il vocabolario sta subendo un drastico cambiamento in questi anni, moltissime parole sono state dimenticate per essere sostituite da termini presi da internet, dall'inglese. A volte vengono semplicemente dimenticate.
La vita va avanti e le parole, che sono lo specchio di questo nostro mondo, non possono far altro che seguire la corrente. Ci sono termini che non hanno altra vita se non nelle pagine del Battaglia, ma alcuni stanno morendo forse troppo presto.
Qualcuno di questi frammenti, in fondo, meriterebbe qualcosa di più onorevole che finire imprigionato in un cassetto polveroso o nelle pagine di un vocabolario del secolo scorso.
Voi adottereste una parola? E se si quale?
[Edit: non riesco ad aprire la pagina dei commenti per ora, risponderò appena mi sarà possibile. Mi scuso per il problema!]

14 commenti:

miss piperita ha detto...

Le parole sono bellissime ma il mio "bellissime" ha un significato più vasto...
Le parole sono lo strumento ideale per la comunicazione. Possiamo esprimere tutto con loro.
Tuttavia, spesso non tutto si riesce a dire a parole o solo con esse...spesso con le parole ci si fraintende...spesso le parole vengono dette tanto per...spesso le parole posso ferire dentro.
E in più odio i giri di parole, chi ti interrompe sempre, chi ti ubriaca con le parole, chi parla troppo veloce.

daniela ha detto...

Nella battaglia per la salvezza delle parole io sono in prima linea! Provo disgusto quando leggo i termini mutuati dalla chat o dallo pseudolinguaggio degli sms, tipo il nn per "non", il ke per "che", o le abbreviazioni, e tutto il resto. Provo disgusto quando sento che i giovani hanno completamente dimenticato l'uso del congiuntivo, e provo allo stesso modo disgusto quando vedo che non si tiene più a scrivere bene, a leggere bene. Per me la parola è vitale, è potente, è misteriosa e magnifica, e, come dice Pessoa, "chi non vede bene una parola non può vedere bene un'anima".

nini ha detto...

Un articolo interessante.

ABICETTA ha detto...

Una parola che leggo poco in giro è 'inane' mi è simpatica anche per il suono che ha. Il linguaggio è sempre stato come l'acqua di un fiume che scorre. Cambia di continuo, è impossibile cristallizzarlo in un determinato momento.

Robin ha detto...

Ehi, ehi, ehi, allora visto che il Lost in Blogstation serve? :°D
Grazie per la citazione. Io stesso avevo letto da qualche parte che c'era in corso una sorta di sondaggio per scegliere quali vocaboli desueti "salvare".
In ogni caso, al di la dei vantaggi dell'avere un vocabolario ricco, credo che si debba porre soprattutto l'accento sul fatto che la gente non sa parlare nemmeno in un italiano decentemente "standard" e non parlo dei vecchi, eh... ma dei giovincelli.
See ya!

Rag ha detto...

Mi hai fatto pensare a questa canzone di Guccini:
"Parole, son parole, e quante mai ne ho adoperate
e quante lette e poi sentite,
a raffica, trasmesse, a mano tesa, sussurrate,
sputate, a tanti giri, riverite,
adatte alla mattina, messe in abito da sera,
all'osteria citabili o a Cortina, o a Marghera.
Con gioia di parole ci riempiamo le mascelle
e in aria le facciamo rimbalzare
e se le cento usate sono in fondo sempre quelle
non importante poi comunicare,
come l'uomo solo, che fischietta dal terrore
e vuole nel silenzio udire un suono, far rumore."

Van der Blogger ha detto...

Io adotterei il sostantivo "turpiloquio", sempre più in disuso... oppure la vecchia cara "incomprensione" che sembra obbligata a lasciare il posto all'anglofono "misunderstanding"...

Ciao...

Sara Sidle ha detto...

E' bella questa iniziativa.
Dovremmo farla anche in Italia. Io per esempio vorrei eliminare le parole straniere al posto delle italiane. Le creme sono Anti età, non anti-age, il personal trainer è l'Allenatore, come il coach.
Torniamo a dire le parole in un bell'italiano, senza sembrare antichi o fuori moda..
Bacioni

Miss Dickinson ha detto...

Io non sopporto la K al posto della C, abitudine usata moltissimo negli sms, ma anche in qualche blog. Brrr, è da brividi.
In questo momento non mi viene in mente nessuna parola da adottare, però sono favorevole all'iniziativa e trovo giusto riappropriarci un po' della nostra lingua, senza sembrare dei fanatici.
Una cosa però mi sento di dire, anche se non c'entra niente: basta con "ASSOLUTAMENTE NO/SI". Odio questa maniera di rispondere, mi fa venire l'orticaria oltre che il mal di pancia.
Scusa Gala,, ma in questi giorni l'ho sentita migliaia di volte!

elrond ha detto...

L'intera conoscenza di un popolo si racchiude nel suo vocabolario...

"Quando si impara una lingua, si eredita la saggezza di tutti coloro che hanno vissuto prima di noi." A. Huxley

Cilions ha detto...

io il povero Névvero... caduto in disuso....
ma mi basterebbe che almeno i giornalisti in tv si esprimessero correttamente...

...e se adottassimo tutti congiuntivo e condizionale???

Captain's Charisma ha detto...

Beh è risaputo che la mia parola preferita è ERGO, ma anche bohemien non scherza ;))))

Gala ha detto...

Miss P.: pure a me i giri di parole stanno sui nervi (soprattutto quelli per nulla ironici o divertenti)
Daniela: Sante parole...
Nini: lo penso anch'io
Abicetta: quella parola non la conoscevo, ma è bellissima!
Robin: mai citazione fu più meritata.
Rag: Guccini è un poeta che ha capito tante cose della vita
Van: turpiloquio saà uno dei termini che proverò ad inserire nel mio linguaggio. Ha un bel suono.
Sara: a volte se parli usando solotermini italiani ti vedono "vecchia"...ti sembra possibile??
Miss: Il linguaggio da sms nei blog non deve esserci. Prendo atto della tua battaglia contro gli "assolutamente no/si". Lo sai che non ho mai pensato a quando uso questa formula?
Elrond: gradissima citazione
Cilions: il congiuntivo ha bisogno di noi!!!!
Captain's Charisma: Ergo non lo uso mai, anche se ha fascino lo ammetto.

netstar ha detto...

io la penso similmente a robin, e credo che il problema stia molto in basso nella piramide scolastica. Bisognerebbe migliorare l'istruzione di base!