giovedì, aprile 19, 2007

L'età della pensione

Notizia fresca dal Tgcom:
Giardiniere in pensione a 104 anni
Gb: 93 anni di lavoro, mai in vacanza

E' andato in pensione all'età di 104 anni, dopo che per 93 anni di vita lavorativa non è mai andato in ferie. L'arzillo stakanovista si chiama Jim Webber ed è un giardiniere britannico che ha curato terre e giardini nel Dorset da quando era bambino, ma l'artrite lo ha costretto a fermarsi. Ora si vuole dedicare al proprio giardino e all'orto. Il suo segreto? "Avere molto da fare e un sorso di whisky ogni tanto".
"Ormai lavoravo per 10 minuti e poi mi dovevo sedere, non era giusto per la gente per cui lavoravo", ha dichiarato Webber alla Bbc, affermando che ora ha in mente di vendere i prodotti del suo orto. ''La pensione non basta'', osserva.
Nato il 24 dicembre 1902, Webber ha iniziato come bracciante in Dorset. Poi si è messo in società con il fratello Jack, con il quale ha fatto il giardiniere fino alla morte di quest'ultimo, l'anno scorso a 95 anni.
In tutti questi anni ha curato impeccabilmente i giardini di tutti i residenti di Stoke Abbott, il villaggio dove vive, e anche il prato del locale pub, il New Inn.Quanto alle ferie, a Webber non sono mai interessate. ''Non ho mai desiderato fare vacanze.
Preferisco stare a casa e fare lavori, che andare in vacanza'', dice. E quando gli chiedono il segreto della sua longevita', risponde: ''Basta avere molto da fare e essere interessati a quel che si fa... e poi un sorso di 'medicina', ogni tanto'', ovvero un whisky.


Ci sono mattine che, quando sento la sveglia, avrei solo voglia di girarmi sull'altro lato e dormire ancora qualche ora. Credo nell'importanza del lavoro per l'animo umano, ma credo anche nel valore del riposo!! Quando ho letto questa notizia stamattina mi sono vergognata un po'. Lavorare fino a 104 (e per arrivarci con la prontezza del protagonista dell'articolo ci metterei una firma) non è uno dei miei sogni del cassetto.

Poi ho capito tutto: la differenza tra me e lui è tutta nel carburante!
Provare o non provare? Questa è la domanda...

18 commenti:

Il Giomba ha detto...

L'ho letta pure io ... Che dirti ? Complimenti al simpatico vecchietto ! Certo che ce ne vuole per essere come lui , eh ? ;-)

Bacio :-*

daniela ha detto...

Io non aspiro a tanto.... mi tengo per la prossima vita! :-)

Tomas ha detto...

:-DDDDDDD
Daniela mi ha rubato la risposta !!!!
:-DDDDDDD

Mario ha detto...

se non era per l'artrite chissà quanto lavorava ancora... diciamolo pure: un tipo "sempreverde" :-)

netstar ha detto...

Mi hai fatto venire in mente certi tizi che vedevo ogni mattina alle 7 alla fermata dell'autobus, periferia di Londra: faceva un freddo della miseria, io col maglione, e vedevi questi qua a petto nudo, whiskey e patatine fritte in mano. Sono sicuro che camperanno cent'anni anche loro!

Sciura Pina ha detto...

Non spargiamo la voce che si può lavorare fino a quell'età, per carità, altrimenti mi ritroverò in classe centenaria ad insegnare ai pronipoti della prima generazione (ai figli sono già arrivata!)
Sciura Pina

kira83 ha detto...

Ma che scherziamo?!?!?!? O_o
No no, la pensione prima arriva meglio è!!

Robin ha detto...

Ohibò, quando si dice largo ai giovani, eh? :°D
See ya!

Quintin ha detto...

di questo passo non solo non andrò mai in pensione, ma riuscirò a trovare lavoro solo intorno ai 70.. E magari dovro fare pure l'apprendistato, o il tirocinio, o corsi di formazione.. altro che pensione.. tiratemi fuori un lavoro! :)

Gala ha detto...

Giomba: Ce ne vuole, hai ragione.
Daniela: bell'idea!
Tomas: chi ultimo arriva...
Mario: eheheh...facciamo battute vedo!
Net: alla periferia di Londra, al freddo e al gelo, a petto nudo? Io sarei finita in ospedale dppo due giorni.
Sciura Pina: terrò la bocca cucita!
Kira: giusto ^__^
Robin: lui si sentiva giovane, però!
Quintin: non parlatre di tirocinio, ti prego.

Il Giomba ha detto...

Bacio :-**

Quintin ha detto...

eheheh forse la parte più brutta del lavoro è l'inizio.. ma se il lavoro piace lo si fa con voglia.. a me è capitato di fare l'apprendistato di elettricista, e facevo anche cose come tirar su i galleggianti dalle fogne. Ora faccio solo il minchione, che non ho bisogno di tirocinio

Sara Sidle ha detto...

Io, raramente, quando faccio delle cene, un goccio di medicina la bevo, giusto per digerire..
Ma ugualmente lavorare mi fa fatica, anzi mi mette un sonno.. Per onestà credo che dovrei lavorare anch'io fino a 104 anni,ma perchè penso che alla pensione non ci arrivo..Di certo, non lavorerei mai per il gusto di farlo. Non sono un'amante della fatica..
Bacioni

Miss Dickinson ha detto...

Fosse per me, andrei in pensione anche subito. Però ammiro molto la passione che questo signore ha messo nello svolgere il suo lavoro per tutta la vita, mi sembra un po' eccessivo, ma contento lui.
Sinceramente non riesco a capire come sia stato possibile, però il fatto di essere arrivato in salute fino a 102 anni, vuol dire che lavorare allora tanto male non fa..

Van der Blogger ha detto...

Ma quanto prenderà di pensione?

ABICETTA ha detto...

Quando mi occupo del giardino mi sento rinascere. E' un'attività che mi ricarica... forse dovrei farlo come lavoro?

Stefano ha detto...

Non lo invidio proprio!
Sono fermamente dell'idea che si lavora per vivere, non il contrario.
Anche se, probabilmente, il nostro simpatico vecchietto, aveva trovato il suo equilibrio e la sua dimensione proprio nei silenzi di quei giardini e non si accorgeva nemmeno del fatto che stesse lavorando da una "vita"...

Gala ha detto...

Giomba: bacio
Quintin: lavoro interessante...
Sara: ormai la pensione per me è solo un miraggio! Per avere gli anni necessari per avere una pensione decente dovrei lavorare in questa vita e pure i quell'altra!
Miss: L'ho pensato pure io, lavorare deve fare veramente bene.
Van: non ci avevo pensato!!!!
Abicetta: Lui ho ha fatto fino ad oggi, magari è fare il giardiniere che ti fa star bene.
Stefano: forse non aveva neppure voglia di abbandonarlo, quel silenzio.