lunedì, aprile 02, 2007

Un film sulla vicenda della piccola bielorussa

La settimana scorsa, prima che il furore spartano prendesse possesso della mia tastiera, avevo trovato questa notizia su Tgcom. Sottolineo che l'attendibilità di questa testata non è mai stata delle migliori, ma la cosa mi ha fatto comunque riflettere.
Bimba bielorussa, si girerà un film
Il caso di "Maria" commosse l'Italia

Si intitolerà "In nome di Maria" e racconterà la vicenda della piccola bielorussa rapita dai genitori affidatari genovesi: il progetto di trarre un film da un caso diplomatico che ha commosso l'Italia intera vedrà la la luce. Oltre alla storia della bimba, la pellicola racconterà anche le condizioni di vita dei piccoli malati di Chernobyl. Le riprese inizieranno il 20 aprile. Nel cast anche Paola Gassman e Catherine Spaak.
Il film è una coproduzione che coinvolge Red Lions Pictures Ltd (U.K) Blu Sky Llc (USA) e Cineville Entertainment (Italia), Le riprese, dopo una settimana in Piemonte, si concluderanno il 3 giugno a Kiev in Ucraina. Del cast fanno parte: Gilberto Idonea, Paola Gassman, Ugo Pagliai, Catherine Spaak, Vernon Dobtcheff, Julia Mayarchuk, Andrea Lionetti. La regia sarà di Franco Diaferia. Direttore della fotografia Luciano Tovoli, che è già partito per i sopralluoghi a Kiev.
Sono rimasta abbastanza contrariata da questa notizia. Credo che dare visibilità a questa vicenda sia giusto, ma non credo che fare un film sia la soluzione migliore.
Non penso che questa produzione cambierà qualcosa nel difficile rapporto fra le istituzioni Bielorusse ed italiane. Credo invece che farà milioni di spettatori e farà guadagnare moltissimi soldi.
La situazione è, a parer mio ovviamente, troppo delicata e difficile per inserire nella diatriba anche un film che susciterà infinite polemiche.
Inoltre, considerando che questa vicenda è incentrata sulla vita di una minorenne, avrei sperato in un rispetto maggiore. Questa bambina ha bisogno di aiuto, non di riflettori puntati addosso.
Mi auguro che il tgcom abbia preso una delle sue solite "cantonate", per una volta sarei veramente contenta.

17 commenti:

Marco ha detto...

Sul fatto che la cosa riguardi una bambina, e che a maggior ragione occorra evitare di puntare i riflettori su di lei sono d'accordo con te, ma non vedo perché un produttore cinematografico dovrebbe occuparsi dei rapporti tra le istituzioni bielorusse e italiane. Vedi alla voce Borat ;-)

Il Giomba ha detto...

Cao bella :-***

Captain's Charisma ha detto...

Speriamo sia davvero tutta una bufala, perchè non mi sembra proprio carino cercar di far soldi su ste cose...
p.s. il posto è a Fai della Paganella, in Trentino...ciao ciao

luana ,modini ha detto...

Hai perfettamente ragione. é la classica speculazione su una vicenda tragica... ma in Italia (e anke negli Usa) questi film da sciacalli vanno alla grande...
un salutissimo :-)
luana

Tomas ha detto...

Sui rapporti diplomatici...credo che tutto dipenda da come verrà trattata la faccenda...e credo proprio che non andranno a cozzarci contro...
per quanto riguarda invece la privacy ed il rispetto....
non so...
credo che abbiano chiesto il permesso ai diretti interessati...
almeno me lo auguro...

Vendostelle ha detto...

In tv ormai non c'e' rispetto per nessuno!!!
E i bambini sono quelli che ne subiscono di piu' le conseguenze...

Sara Sidle ha detto...

Non mi stupirei se facessimo davvero il film.
I fatti di cronaca sono fonte di guadagno, in qualsiasi caso, libri, trasmissioni e perchè no films.Se poi parliamo anche di bambini..beh, piatto ricco mi ci ficco!E' un atteggiamento cinico, ma esiste da sempre. Mi sa che, purtroppo, non è una cantonata..
Bacioni

netstar ha detto...

sono d'accordo con te, io spero che questo film non si faccia.

Miss Dickinson ha detto...

Probabilmente, o almeno è quello che spero, ci saranno stati tutti i permessi del caso e mi auguro che useranno anche nomi di fantasia.
Sulla indelicatezza di tutto ciò, concordo pienamente con te, non credo che una vicenda così drammatica e dolorosa per la bambina, debba essere riportata in video sotto forma di fiction.
Ma sai com'è, per tirar su due eurini, farebbero anche un film sull'omicidio della propria madre..

viola21 ha detto...

marò... e ti ricordi il caso serena cruz??? se ne è parlato per mille anni! ma non so se ci hanno fatto un film O.o però "oggi" l'ha messa in copertina miliardi di volte

Van der Blogger ha detto...

A quando il film sul delitto di Cogne?

Ciao...

Gala ha detto...

Marco: la mia era solo una considerazione sul fatto che questo film non migliorerà le cose. Anzi. Il produttore ovviamente non si interessa di rapporti diplomatici, il suo mestriere è far prodotti che rendano. Nient'altro.
Giomba:bacio!
Capitan carisma: grazie per l'info!
Luana: Fare gli scacalli ha sempre reso economicamente moltissimo.
Tomas: non so se abbiano chiesto permessi. Maria è già un nome fittizio e il resto era su tutti i giornali. Bisogna vedere la situazione dei genitori adottivi.
Vendostelle: vero, rispetto e tv non si incrociano da molto tempo.
p.s.: bentornato!!
Sara: ho trovato la notizia anche su Google, però ancora non dispero.
Net: si spera.
Miss: Maria è già un nome di fantasia e anche se li usassero per i genitori adottivi e altre persono coinvolte non credo che cambierebbe molto.
Dici che si fa tutto per due euro??io credo anche solo per mezzo.
Viola: che dire Viola...nuovo caso, nuovo giro...

Gala ha detto...

Van: il film sul delitto di Cogne?? Io spero che non lo facciano mai. Ci deve pur essere un limite da qualche parte...

Il Giomba ha detto...

Bacio per te : verità o finzione ? Eh eh eh , e chi lo può dire :-D

(A proposito del mio post :-)

Robin ha detto...

Avrei preferito un bel "documentario" che analizzasse il problema nel suo compleso,a nziché romanzare la storia di una bambina in particolare.
See ya!

Rag ha detto...

Io penso che trarre un film da questa storia non sarebbe proprio un male, se aiutasse gli spettatori a riflettere ..
Il fatto è che di solito film di questo genere hanno tutt'altro scopo.

PS: Grazie per il tuo commento..è sempre un piacere ricevere visite inaspettate!!!

Van der Blogger ha detto...

Appunto dico, limiti non sembrano essercene... Ogni volta che in libreria vedo in bella mostra il libro della Franzoni, mi viene il voltastomaco...