venerdì, gennaio 12, 2007

38 kg

Questa notizia l’ho letta mercoledì su Tgcom.
Brasile, 14enne muore di anoressia
Sognava di fare la modella

Voleva fare la modella e per realizzare il suo sogno ha smesso di mangiare. Dopo mesi di digiuno forzato è morta. Aveva solo 14 anni Maiara Galvao Vieira, era alta un metro e 70 e pesava 38 chili. Viveva con la famiglia a Nova Iguassù, una delle periferie più degradate di Rio de Janeiro. Il padre denuncerà i tre ospedali pubblici dove la ragazza è stata portata e che non si sono accorti della gravità della problema.
Maiara sognava il successo e le passerelle di tutto il mondo; era figlia di un ciabattino e di una domestica, viveva in una povera casa di blocchi di cemento in una via di terra battuta con l'elettricità, ma senza acqua corrente. Era diventata un'ossessione, raccontano le compagne di scuola, anche se non era proprio una bellezza. Le foto diffuse dalla stampa locale mostrano una ragazzina ossuta, con le gambe come stecchini, troppo alta per la sua età su zatteroni alti dieci centimetri e le ossa che spuntano sotto il vestitino dimesso. "Aveva ottenuto che i genitori, con grandi sacrifici, le facessero seguire un corso per aspiranti modelle. Sfilava ogni volta che se ne presentava l'occasione, a scuola, in parrocchia o nelle feste comunitarie del quartiere. Era sempre stata magra, era sempre in dieta, ma negli ultimi mesi aveva smesso di mangiare davvero'', ha detto ai cronisti la cugina Lisbety."Ci siamo resi conto della gravità del problema quando il preside ci ha fatto sapere che Maiara non ce la faceva nemmeno più a salire le scale per arrivare in classe. Ho cercato in tutti i modi di convincerla a nutrirsi, a mangiare qualcosa, ma non c'è stato verso, non rispondeva nemmeno, era convinta di dover dimagrire ancora perché l'accettassero come modella'', ha detto la madre Ana.Il padre Marcos Galvao Vieira ha annunciato che denuncerà tre ospedali nei quali ha fatto esaminare la figlia tra maggio e dicembre dell'anno scorso, nessuno dei quali ha diagnosticato la gravità del problema. "Le davano del siero, le raccomandavano di mangiare e la rispedivano a casa. Nessuno ha parlato di anoressia nervosa né di trattamento psicologico. E' solo quando l'abbiamo portata all'ospedale centrale perché non si reggeva nemmeno più in piedi che hanno cominciato a trattarla per davvero, ma era ormai troppo tardi", ha detto l'uomo.Nel novembre scorso aveva suscitato molto scalpore in Brasile e nel mondo la morte della modella Ana Carolina Reston, morta di anoressia dopo 21 giorni di agonia in ospedale.
Dopo aver letto questa notizia mi sono fermata un attimo a pensare quanto si è magri pesando 38 kg per 1,7o in altezza. L’unica cosa che mi è balzata alla mente è stata l’immagine di uno scheletro. Un piccolo scheletrino di 14 anni che vagava per le strade del Brasile.
Tutto ciò è talmente triste da farmi rabbia. Una ragazzina pensava che per essere modella bisognasse essere magra fino all’eccesso e che bastasse questo per iniziare una scalata verso il successo.
Il Brasile è una terra fatta anche di povertà e disperazione e capisco che quando nasci dentro a un gelido buco nero tutto quello che vuoi dalla tua esistenza è trascinartene fuori, con ogni mezzo a disposizione. Questa “bambina” voleva trovare una strada diversa che le regalasse il benessere e nei suoi 14 anni, forse, non riusciva a comprendere che follia fosse voler essere così magra.
Non comprendo però gli atteggiamenti avuti dagli ospedali che l’hanno avuta in cura, consigliare semplicemente di nutrirsi a qualcuno che è palesemente sotto peso, senza fare nessun altro controllo, è semplicemente assurdo. È un invito a morire e nulla di più.
Dire che c’è necessità di cambiare le cose è banale e scontato considerando poi tutto quello che si vede sui giornali, in televisione, sui cartelloni pubblicitari.
A volte sembra che non esista nulla al di là della taglia 40, ma in realtà c’è un intero esercito di donne dopo quel numero.
Ed è ora che lo scintillante mondo dello star system se ne renda conto…


Alla prossima

Gala

6 commenti:

Abicetta ha detto...

Io di solito vesto in abiti maschili o unisex perchè sul mio corpo vestono meglio e sembrano fatti apposta per me, però ogni tanto qualcosa di esclusivamente femminile me lo devo comperare, specialmente per l'estate. L'ultima volta che sono stata in un negozio fashion per ragazze mi sono chiesta più volte se non mi fossi sbagliata reparto... gli abiti erano talmente piccoli che sembravano abiti per bambini!!!!

Robin ha detto...

Sempre in Brasile era morta una modella, non poco tempo fa, giusto?
E'una cosa tristissima, anche perchè non c'è nulla di più falso che il collegamento magrezza-bellezza, anzi... paradossalmente, come disse saggiamente il caro Rambaldi di Kill-City: "... a noi uomini,da sempre grandi maiali,l'uccello tira di più quando vede le robe abbondanti".
E la rete ne è zeppa di blog con ragazzine che non sanno più come vomitare il cibo per non ingrassare. La cosa mette una tristezza infinita e forse sarebbe ora che qualcuno cominci a rendere conto di tutto questo.
See ya!

netstar ha detto...

è una piaga terribile, ma non vedo nessuno dello scintillante star system che muove un dito per fare qualcosa... Deprimente.

viola ha detto...

letto e sono senza parole.
sai anche io avevo scritto un post su questo argomento e da allora non fanno altro che arrivare sul mio blog digitando parole pro anoressia, questo per dirti come è diffuso il problema

un bacio galetta!^^

Gala ha detto...

Per Viola e Robin: sono d'accordo con voi, tutto questo è veramente triste.

Per Abicetta: io ai negozi fashion ho rinunciato, lì dentro non c'è nulla che superi la 40...

Per Net: hai ragione, lo so, ma come si dice la speranza è sempre l'ultima a morire.

Il Giomba ha detto...

Baciotto :-***