martedì, gennaio 30, 2007

La scuola italiana

Ho letto questa notizia questa mattina sulla home di Libero.
Non si placano le polemiche a Ragusa, dove nella II G della scuola media Vann'Antò da giorni i genitori hanno ritirato 16 bambini su 18 a causa degli scatti improvvisi di un loro compagno affetto da problemi psichici.
E mentre oggi arriva a Ragusa l'ispettrice scolastica Giovann Criscione, inviata immediatamente dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni appena il caso è esploso, emergono nuovi particolari. Innanzitutto, il ragazzino è un tredicenne la cui corporatura è equiparabile a quella di un uomo di quasi 80 kg. Sarebbe affetto da disturbi oppositivi capaci di spingerlo a gesti inconsulti; questo a causa di un'operazione al cervello per una grave malattia, affrontata all'età di sei anni.
E qui si scatenano le polemiche: secondo i genitori che hanno vietato ai figli di andare a scuola, il ragazzo spesso picchierebbe i compagni, mentre secondo la madre del disabile sarebbe proprio lui ad essere maltrattato.
Tanto che, per la donna, l'ultimo scoppio d'ira che ha richiesto l'intervento del 113 a scuola, sarebbe avvenuto perché l'insegnante di sostegno del ragazzo gli avrebbe dato un ceffone. Anzi, rincara la dose: "A scuola non hanno mai fatto nulla per tentare d'integrarlo, per spiegare agli studenti che cosa ha subito, evitando così che venisse preso in giro e provocato". Ed alle volte sarebbe stato anche sospeso.
Anche la preside, Lucia Aiuto, ammette che la situazione è difficile: "Il problema esiste - dice al quotidiano Il Giorno - ma non siamo riusciti a risolverlo". E continua: "Ho segnalato il caso alle autorità sanitarie e scolastiche e informato anche la procura del Tribunale dei minori".
E a proposito degli scatti dello studente, dice: "Comprendo la decisione dei genitori, perchè anche io sono stata vittima avendo subito un calcio al basso ventre e una lussazione alla spalla", che le è costata cinque giorni di ospedale. E sullo schiaffo dell'insegnante di sostegno: "La reazione delle docente è stata dettata dalla volontà di proteggersi - continua -. Oggi la scuola è impotente di fronte a ciò che accade".
La situazione di questa scuola è sicuramente gravissima. Capisco che i genitori siano preoccupati per i figli, ma non sono molto convinta che questo gesto possa portare a qualcosa. Alla fine questo bambino rischia di essere emarginato più di quanto non sia. Certamente il problema parte dalla patologica mancanza di personale qualificato all'interno della scuola. Credo che, se ci fossero stati due o tre insegnanti di sostegno, forse non sarebbe mai accaduto nulla. Però siamo in Italia e dobbiamo cavarcela con quello che abbiamo.
Leggendo questo articolo ho pensato a tutti i casi di bullismo che riempiono le pagine dei giornali in questi ultimi tempi. Mai, che io mi ricordi, si è parlato di manifestare per la pericolosità di questi ragazzi. Posso assicurarvi che i bulli sono veramente pericolosi e difficilmente gestibili; alle medie ne avevo due in classe e posso dire che sono stati anni abbastanza movimentati.
Cosa succederà adesso non è possibile saperlo, anche se ho il timore che questo bambino possa diventare una sorta di capro espiatorio della situazione.
Un'ultima cosa...navigando su Libero sono arrivata al forum creato per commentare questo articolo e ho trovato questo intervento: Bisognerebbe che il disabile aggressivo venga comunque assistito dal neuropsichiatra e sedato, onde evitare guai maggiori per i compagni e per gli insegnanti (guai comunque sicuramente di entità modesta), dopodiché i genitori non possono avere alcun motivo di discriminazione nei confronti del disabile.
Ma scusate, se il disabile è sedato, che senso avrebbe mandarlo a scuola? Magari esistono sedativi particolari di cui io non sono a conoscenza... qualcuno sa qualcosa??
Una saluto a tutti
Gala

14 commenti:

Il Giomba ha detto...

Senza parole ... Di fronte a certe situazioni , un silenzio vale più di mille parole ... Baci :-***

Robin ha detto...

Guarda, per giudicare probabilmente bisognerebbe esserci dentro, conoscere la situazione direttamente. Fossi un genitore pure io mi preoccuperei per mio figlio. Quel che mi chiedo è cosa ci stanno a fare gli insegnanti però. Non trovi?
See ya!

Gala ha detto...

Giomba: un bacio anche a te!
Robin: anch'io sarei preoccupata, è ovvio. Lo sciopero però potrebbe non portare cambiamenti e anzi peggiorare la situazione. Magari un bel sit-in davanti al provveditorato poteva essere un possibile tentativo. Sicuramente la scuola (o un'altra istituzione competente) doveva almeno provare a fare qualcosa. Vedremo gli sviluppi.

anonimia ha detto...

Una brutta situazione.
Quello che nn capisco è perchè si debba sempre arrivare al limite in un problema senza cercare di risolverlo quando è ancora recuperabile.

daniela ha detto...

Il fatto è che in Italia, checchè se ne dica, non viene mai contemplata la rieducazione, l'idea che una persona vada aiutata piuttosto che punita, l'integrazione, la voglia di comprendere davvero quello che succede a una persona "differente" dagli altri.
La parola "sedativo" andrebbe eliminata dal vocabolario, tranne che per motivi di emergenza. Può essere un mezzo, non la soluzione.

GuerreSperlari ha detto...

se provi a sedare gli insegnanti, questi non sentiranno più nulla mentre vengono pestati...

ovvio, è una soluzione da adottare solo nel caso la sezione scuola della regione non abbia i soldi per gli insegnanti di sostegno...

cia' ;)

netstar ha detto...

è una situazione stranissima, direi molto preoccupante. Forse preoccupa più il modo in cui viene affrontata -come giustamente sottolinei- che il fatto stesso.

Buona serata :)

Miss Dickinson ha detto...

Di certo la situazione è difficile, ma è anche vero che la scuola, vuoi anche per la mancanza di personale qualificato, non ha assolutamente aiutato questo povero ragazzo. Gli insegnanti, secondo me, e in questo caso come in altri, nella maggior parte delle volte, hanno un ruolo incrdibilmente secondario, quasi da spettatori passivi e disinteressati. Mentre invece dovrebbero essere coloro i quali guidano, insieme ai genitori, i figli, nel percorso che poi li condurrà ad una consapevole maturità.
Vabbè, ma che film ho visto??

Gala ha detto...

Anonimia: sinceramente me lo chiedo pure io...
Daniela: sono d'accordo con te, il concetto di rieducazione sembra non essere nei vocabolari (sostituito da atri).
Net: è questo che mi stupisce di più, mi chiedo se era proprio necessario arrivare a questo punto.
Miss: credo che tu abbia visto un bel film se ti ha fatto scrivere così! Credo anch'io che gli insegnanti debbano avere un ruolo maggiore. Una mia amica fa questo mestiere e mi racconta delle cose veramente assurde. Bisogna riuscire a creare un ruolo nuovo per l'insegnante, ma vallo tu a spiegare al provveditorato...

elrond ha detto...

MIsurarsi con la disabilità è cosa complicata. Certo è facile giudicare comodamente seduti dinanzi allo schermo del proprio pc, ma da vicino (quando il ragazzone disabile allunga le mani su di te...) è molto più difficile essere sereni e giudicare con pazienza ed accondiscendenza.
Conosco molti insegnanti capaci, che suppliscono con la propria buona volontà alle carenze delle istituzioni. Non facciamo di tutta l'erba...
Chi può pensare che esista una soluzione semplice ad un problema così complicato? Vogliamo integrare un ragazzo incolpevole? E allora tocca PER PRIMI sapere mandar giù qualche rospo...altrimenti è ipocrisia a buon mercato.

Il Giomba ha detto...

Volevo dirti GRAZIE di aver fiducia in me , nel mio blog , e di pasare sempre a lasciarmi un commento . Grazie , davvero :-*

La bolla ha detto...

buongiorno gala!
Secondo me il problema è molto più complesso soprattutto perchè noi non conosciamo nè le condizioni del ragazzo disabile, nè i comportamenti dei ragazzini della scuola.
Per carità non sto cercando di difendere i genitori dei 16 che hanno ritirato da scuola i figli senza dubbio hanno esagerato..ma un dubbio mi viene se addirittura 16 bambini su 18 sono stati ritirati..cioè bullismo e tutto quello che vuoi, ma non possiamo certo generalizzare e sostenere che insegnanti preside e alunni si inventino le cose, non tutti per lo meno..
Fondamentale, secondo me, è anche considerare il grado di handicap del compagno. E qui a volte la colpa potrebbe essere dei genitori dello stesso che pur di considerare normale il figlio si ostinano a non vedere che magari ha bisogno di un aiuto diverso di quello che può offrire una semplice scuola media italiana sprovvista di insegnanti di sostegno e cose così..esistono molte strutture qualificate dove può apprendere seguito da persone in grado di seguirlo e non in una scuola media dove un unico insegnate deve tenere a bada venti scalmanati tredicenni.
Ecco mi sono dilungata, ma quello che volevo dire è che non è sempre un bene fingere che sia tutto a posto e sia colpa degli altri che non lo fanno sentire integrato solo per non accettare un problema..e a volte è meglio anche per il disabile stesso, essere seguito da un personale capace invece che essere lasciato solo in un posto dove non può essere seguito come deve.

Questo però non so se si possa riferire a questo caso specifico, è un discorso più generale.
Un sorriso gala e un bacino.

Gala ha detto...

Bolla: non ti sei assolutamnte dilungata. Anch'io credo che la situazione sia complessa e che il problema ci sia. Il problema scuola temo sia più complesso. A questo indirizzo ( http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/tu07.html) c'è il testo unico per l'istruzione e credo di aver capito che per i portatori di handicap c'è l'obbligo di finire la scuola dell'obbligo (scusami per il gioco di parole). Possono finirla entro i 18 anni, ma credo che la debbano cmq fare. Se avrò tempo proverò ad informarmi meglio...magari imparo qualcosa sulla scuola italiana :)

elenuzzy ha detto...

che abbia bisogno di un insegnate d sostegno è fuori dubbio. ma se ha bisogno di essere sedato per essere calmato, forse non è adatto alla scuola pubblica...