lunedì, dicembre 11, 2006

L'Iran e la Shoah

Nella mia ormai consueta rassegna stampa del lunedì ho trovato, vagabondando su Repubblica.it, alcuni articoli riguardanti l'Iran. Come molti di voi sapranno, in questi giorni, si è aperta la conferenza sulla Shoah voluta da Ahmadinejad. Credo che sia perfettamente intuibile l'intento di questa manifestazione: convincere il mondo dell'assoluta falsità del genocidio ebraico.
Quello che segue è un piccolo starlcio dell'articolo di Repubblica:

"Alla conferenza partecipano una sessantina di sedicenti esperti iraniani e stranieri dalle tendenze revisionistiche, tra cui il francese Robert Faurisson, che ha sempre negato l'esistenza delle camere a gas con cui i nazisti sterminavano i prigionieri rinchiusi nei lager e due mesi fa fu condannato in patria a tre mesi di carcere con la condizionale. Atteso inoltre l'australiano Fredrick Toeben, autore di uno studio intitolato "L'Olocausto: un'arma per uccidere".

Ci sono anche alcuni rabbini: "Siamo venuti per portare il punto di vista degli ebrei ortodossi - ha detto il rabbino britannico Ahron Cohen - Sicuramente diciamo che l'Olocausto c'è stato... Ma in nessun modo può essere utilizzato come giustificazione per perpetrare atti ingiusti contro i palestinesi".

Il discorso di apertura è stato affidato a Manouchehr Mottaki, ministro degli Esteri della Repubblica Islamica: "Lo scopo di questa conferenza non è negare o confermare l'Olocausto. L'obiettivo più importante è creare un'opportunità per i pensatori che in Europa non possono esprimere le loro posizioni sull'Olocausto".
Leggere queste parole ha scatenato in me una fortissima senzazione di irrealtà che mi ha portata ad alcune riflessioni.
In primo luogo mi sono chiesta se, all'ultima mostra sull'olocausto che ho visitato, non sia stata colta da un'immprovvisa allucinazione e che, credendo di vedere testimonianze di una delle pagine più nere della storia, ho in realtà visitatato una nuova succursale dell'Ikea.
Appurato che ancora non sono arrivata a questo grado di follia mi sono posta una nuova questione. La frase "lo scopo di questa conferenza non è negare o confermare l'Olocausto. L'obiettivo più importante è creare un'opportunità per i pensatori che in Europa non possono esprimere le loro posizioni sull'Olocausto" ha senso?
Senza offendere il ministro iraniano, ma:
1) i negazionisti europei li conosco
2) io li conosco e vivo in Europa
3) va da se che anche in Europa queste persone possono esprimere la loro opinione!!! (ci sono addirittura 29300 voci su Google Italia)
4) Evviva!!
Però, in questo istante, mi sorge un dubbio... e se fossimo tutti vittima di una gigantesca allucinazione collettiva? Se ciò che vediamo non fosse reale?? E se fossimo tutti controllati??
A voi l'ardua sentenza...
Un saluto dalla vostra Gala in meditazione

6 commenti:

netstar ha detto...

Beh, condivido quello che hai scritto su tutta la linea! :)

Poi oggi la dura contestazione subita da Ahmadinejad (o come cavolo si scrive :P) da parte degli studenti presenti ha dimostrato che non è proprio come dice lui...

Vabbè, in ogni caso credo che quella sia solo un'arma provocatoria, per farsi attaccare da Israele e poi controbattere. Sporchi giochi di guerra. Purtroppo Israele ha la bomba facile, staremo a vedere!

Anonimo ha detto...

MA NON HANNO COSE PIU' IMPORTANTI DA FARE?????????? OPPURE MENO IMPORTANTI...... UNA PIZZA, UN KEBAB, UNA BRISCOLA, UNA PARTITA A CALCIO ...... CHE ESALTATI - IO SONO DALLA PARTE SOLO DEI POVERI PALESTINESI....... MA TRA ISRAELE E IRAN NON SAPREI CHI SCEGLIERE..... MI PIACEVA RABIN (MA L'HAN FATTO FUORI) E SHIMON PERES, MA OLMERT E SHARON SONO DEI BOIA...... E QUEST'IRANIANO .... MAH! QUASI COME KHOMEINI...... LI' LE PERSONE FURBE LE AMMAZZANO PRIMA CHE POSSANO FARE QUALCOSA DI DEMOCRATICO

Abicetta ha detto...

Si anch'io credo che sia un trucco per creare acredine... però sulla libertà di opinione in Europa non è del tutto falsa come accusa. Mi sembra che qualcuno sia anche finito in prigione per opinioni un pò estreme.

questo un articol di qualche mese fa: "Roma, 25 gen. (Apcom) - Via libera definitivo del Senato alla legge che modifica il codice penale in materia di reati d'opinione.

Il provvedimento prevede la riduzione o l'eliminazione del carcere per molte fattispecie di reato. Ad esempio quello di vilipendio alla bandiera non sarà più punito con il carcere ma con il pagamento di una multa fino a 10mila euro. Ammenda, anche se di entità minore, se l'offesa è rivolta alla bandiera di uno Stato estero.

Resta invece il carcere per tutti i casi in cui alla espressione del pensiero vengano accompagnati atti di violenza ma il tetto massimo della pena, anche in questi casi, è stato abbassato. Non ci sarà più quindi l'ergastolo, ma al massimo dieci anni di reclusione, per gli attentati contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità della nazione.

Previste anche modifiche alla legge Mancino sulle espressioni di razzismo: sarà possibile punire con la multa o la reclusione fino ad un anno e mezzo la propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, oppure chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Infine si stabilisce che è punibile con la reclusione da 6 mesi a 4 anni chi istiga (anzicché 'incita') a commettere o commette violenze o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. "

Gala ha detto...

Per Netstar: temo proprio che staremo a vedere, mi auguro solamente che qualcuno dimostri un poco di cervello.

Per Abicetta: la mia opinione si centrava solamente sul caso specifico dei negazionisti. Mi ha fatto sorridere che il ministro di un paese in cui la libertà di opinione non è tra le cose più apprezzate dicesse una cosa del genere.
Se dosessimo parlare della libertà di opinione in Europa ci sarebbe da ridere...e ci sarebbero molte questioni su cui discutere.

Abicetta ha detto...

Scusami non avevo capito l'ironia... in effetti è un commento inappropriato da parte sua.

Il Giomba ha detto...

Un saluto per te :-)