martedì, dicembre 26, 2006

Il 26 dicembre 2004 il mondo tremò...


Le 07:59 del 26 dicembre 2004. Questa data è scolpita nella memoria di ognuno di noi. Quel giorno un terremoto di violenza inaudita colpì il sud-est asiatico. La scossa provocò un maremoto e, l’onda anomala che da questo derivò, si abbatté dapprima sulle coste dello Sri Lanka, poi, via via, su quelle di Thailandia, Indonesia, India, Maldive e Malaysia.
Quell’onda si portò via intere popolazioni, città e un numero di vite quasi impossibile da immaginare, forse troppo doloroso da ricordare.


Sono passati due anni e non possiamo dimenticare.
Dimenticare vorrebbe dire credere che tutto sia tornato alla normalità, credere che in quei luoghi tutto sia stato ricostruito e questo non è vero. Serve ancora tanto aiuto affinché quelle popolazioni possano ricominciare a vivere.
Non tutti possono contribuire allo stesso modo, ognuno fa quello che può. Tutti noi possiamo però ricordare…perché non c’è peggior sorte dell’essere dimenticati e messi lì, in un angolo.

Vi auguro un bellissimo 2007 e vi ringrazio di avermi tenuto compagnia in questo lungo anno.

A presto

Gala

5 commenti:

netstar ha detto...

Grazie a te per averci ricordato che non è Natale per tutti, che non tutti possono festeggiare in questi giorni.

Non dobbiamo dimenticare...

A presto!

Robin ha detto...

Non solo non possiamo dimenticare, ma non dobbiamo dimenticare, per continuare a ricordarci che quella tragedia era evitabilissima.
See ya!

elrond ha detto...

Esiste una grandissima parte del mondo nella quale la nostra "normalità" non è MAI esistita.
Il morbillo uccide DUE MILIONI di bambini ogni anno nel terzo mondo. Ma col morbillo non si esportano ospedali da campo in disuso e non si elargiscono appalti...
Non è una polemica. Ma noi occidentali proprio non possiamo realizzare quello che succede a tre sei esseri umani su dieci...non solo a Natale.
A tutti i migliori auguri di un 2007 consapevole (a me per primo!)

Elrond

Gala ha detto...

Sono d'accordo con te Elrond. Noi occidentali a volte non vediamo ad un palmo dal nostro naso. Attorno a noi si può morire a causa di cose che qui sono solo un ricordo...ed è orribile.
Parlare della tragedia del 2004 è un modo come un altro per ricordarci la fortuna che abbiamo, fortuna non sempre meritata.

Cercherò di essere più attenta al mondo che mi circonda l'anno prossimo :)!
Dato che sono qui auguro a tutti voi un bellissimo 2007!!

Abicetta ha detto...

Già,viviamo un eccezione credendola normalità, anzi ne siamo pure insoddisfatti... che ottusa ingordigia!