martedì, settembre 12, 2006

Viaggi e canzoni. Festivaletteratura 2006


Buona settimana a tutti voi. A causa di forze malvage che mi combattono (la 56k) non sono riuscita a postare nulla in questi giorni, ma ora (per vostra sfortuna...) sono tornata!!!!!

Sabato, al Festivaletteratura, mi sono dedicata a quella parte di me che sin da bambina è affascinata dalla parola viaggiare. L'ho fatto seguendo un bellissimo incontro a cui hanno partecipato Paolo Rumiz e Vinicio Capossela.
L'incredibile mix di ironia e serietà (alcune dissertazioni sul vino sono state imperdibili) con cui hanno raccontato ad un numerosissimo pubblico il senso del loro viaggiare è difficile da spiegare a parole. Entrambi sono grandi viaggiatori a modo loro: Rumiz preferisce sicuramente le reali strade della terra, Capossela quelle che stanno nella sua testa. Però sanno raccontarti con la malinconia dei grandi artisti vie che agli occhi dei più neppure esistono.
Lo fanno andando in bicicletta, in topolino, in auto, a piedi, nella musica, con la musica, nei ricordi, nella terra.
Lo fanno semplicemente dicendoti che nella vita, a volte, si può stare sullo stesso treno e non incontrarsi mai...o farlo, magari, davanti alla "gialla cotogna di Instanbul".
Un saluto a tutti
Gala
p.s: forse vi starete chiedendo che cosa può essere la "gialla cotogna di Instanbul", ma io non ve lo posso rivelare. Ognuno deve vivere i suoi viaggi e chi sono io per rovinare la vostra partenza??
Un' ultima cosa. L'immagine che vedete nel post è di Altan


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