sabato, giugno 17, 2006

Quanto vale la dignità di un uomo?


Fortunatamente, dopo una settimana di frenetico studio per un esame di sociologia, sono tornata alla vita. Vi sono mancata??
Lasciando perdere queste sciocchezze iniziamo ad interessarci di argomenti più seri.
Di internet si è sempre detto tutto e il contrario di tutto. L’esistenza di questo mezzo è perseguitata dalla voce di detrattori e da quella di entusiastici sostenitori.
Io ho sempre creduto nella dottrina del giusto mezzo in quanto, se ben usato, internet è sicuramente un mezzo positivo. Senza la rete non avrei certo la possibilità di tenermi in contatto con molti miei amici e anche di parlare con tutti voi…
Esistono però forme di impiego del web che vanno al di là della mia umana comprensione come, per esempio, questa:

Usa: affida la sua vita alla rete

Web reality, decide tutto il telefoto


Affidare tutte le decisioni della propria vita al voto degli utenti on line, lasciandosi osservare da 32 telecamere per sei mesi. E' la sfida di Kieran Vogel (nella foto), 35enne americano insoddisfatto, protagonista di "Ourprisoner", un nuovo reality in rete. Gli spettatori decidono come deve svegliarsi, cosa deve mangiare, che vestiti deve indossare ecc. Se resisterà fino in fondo verrà assunto da una società di software.
Il nuovo "grande fratello" avrà questa volta un potere assoluto su ogni movimento del concorrente, che giocherà da solo ma avrà modo di incontrarsi con diversi ospiti, scelti come sempre dagli spettatori on line. Basta un clic per far prendere una piega diversa alla vita di Kieran, rispondendo a diverse domande come: quale t-shirt deve indossare? Cosa deve mangiare per colazione? Qual'è il suo "drink del giorno"? Il concorrente dovrà anche lavorare ad alcuni progetti informatici, andare ai party e cercarsi una ragazza: il tutto senza alcun potere decisionale.
Kieran Vogel, 35enne, dice di aver deciso di partecipare a "Ourprisoner" perché trovava la sua vita insoddisfacente. Scarsa attività sessuale e stipendio annuale mai superiore ai 6 mila dollari lo hanno convinto a cambiare strada, affidandosi completamente al web. Se arriverà alla fine dei sei mesi vincerà un'auto nuova e un contratto da 60 mila dollari annui con la società di software Bigstring, sponsor del sito web. Unico compito: non smettere di obbedire. (tratto da Tgcom del 16/06/2006).


Quest’uomo dovrà ubbidire a tutti i capricci degli utenti che potrebbero ordinargli di fare realmente qualsiasi cosa. Questo programma è, nel mio modo di vedere,un inno alla non-dignità, non-personalità, non-libertà. I soldi fanno comodo, non sarò certo io a negare questa evidenza della vita. Ho però sempre pensato che esista un limite dopo il quale un uomo non è più in un uomo, ma diventa solo una macchina per far soldi.
Direi che qui il limite è stato abbondantemente superato.
Questa persona si è dichiarata insoddisfatta della vita, ma io non riesco capire come il rinunciare alla possibilità di decidere chi siamo e che cosa facciamo, possa renderla migliore.

Gala



p.s: io non ho idea in che modo si possa partecipare al gioco. Però, chiunque sappia bene l’inglese e abbia voglia di visitare il sito,me lo faccia sapere…







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