mercoledì, giugno 21, 2006

Che cos'è la nostalgia?

Nostalgia è una parola introdotta da uno studente di medicina diciannovenne che nel 1688 presenta a

Basilea una tesi di laurea in cui propone di nominare nostalgia una sindrome che colpiva militari mercenari

in terra straniera, ragazze al servizio presso famiglie lontane dalla loro terra na-tia, esuli, sradicati, stranieri.

Il termine ebbe fortuna e sostituì la parola Heimweh, dove nella radice heim c'è il richiamo alla parola patria

(Heimat), alla casa, al villaggio, a ciò che è familiare (heimlich).

Heim proseguì la sua storia nella versione negativa di Unheimlich, l'Inquietante, che ritorna in Heidegger e

Freud, mentre Nostalgia, che lo studente Johannes Hofer coniò componendo due parole greche, nóstos

(ritorno) e algos (dolore), ebbe la sua storia come variante della malinconia, e precisamente come quella

malinconia che assale chi soffre per la lontananza dalla sua patria e ne agogna il ritorno.

"La nostalgia - scrive il nostro laureando in medicina - è sintomo di una immaginazione turbata, prodotto

degli spiriti vitali che nel loro moto perseguono quasi un unico percorso lungo i condotti bianchi dei corpi

striati del cervello e i canaletti del centro ovale, e quindi suscitano nell'anima l'idea esclusiva e persistente

del ritorno in patria. A tale sintomo se ne accompagnano poi altri, più o meno gravi. In questa mia

descrizione colloco quella malattia tra i sintomi di un'immaginazione turbata, in quanto non credo che anche

con uno studio accurato si possa trovarle una collocazione migliore".

Due secoli prima di Freud questo giovane studente aveva quindi ipotizzato che una dimensione dello spirito,

l'immaginazione, potesse ammalare il corpo e condurlo alla morte.

(GALIMBERTI UMBERTO, PAROLE NOMADI, FELTRINELLI, 1994)

Per tutti coloro che sanno che cos'è la nostalgia e che hanno imparato a conviverci...

Gala

1 commento:

Anonimo ha detto...

Grazie Gala!