lunedì, maggio 08, 2006

Un mondo messo a fuoco

Venerdì stavo aspettando alcune mie amiche vicino ad un'edicola e ho deciso di comprare un giornale dato che l'attesa si annunciava piuttosto lunga. Ho dato una veloce occhiata ai quotidiani esposti e l'occhio mi è caduto sulla foto di copertina scelta da Il Venerdì di Repubblica. Sfondo nero e al centro lo scatto vincitore del World Press Photo 2006: una madre con il figlio in un centro di soccorso per le vittime della siccità in Niger.
Leggendo ho poi scoperto che le immagini di questo concorso saranno esposte nel mese di maggio a Roma e a
Milano. A Roma dal 4 al 28 al Museo di Roma in Trastevere e a Milano nella Galleria Sozzani dal 7 al 28.

Il World Press Photo premia le migliori fotografie giornalistiche del mondo. Per esempio, nel 1989, fu il leggendario scatto di Charlie Cole (che mostrava un ragazzo davanti ai carri armati in Piazza Tiananmen il 5 giugno del 1989) a vincere.
Questa manifestazione ha il grande pregio di portare all'attenzione del grande pubblico la fotografia di reportage che spesso è confinata ad essere oggetto dei giornalisti, fotoreporter ecc.

Consiglio a chiunque abbia tempo, voglia e possibilità (dell'ultima, ahimè, io sono molto carente) di "andare a vedere". Perchè è in quei frammenti che noi, figli di quest’epoca in bilico fra parole ed immagini, possiamo ritrovare la nostra storia. Anche quella che vorremmo dimenticare.
A presto
Gala

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