giovedì, maggio 04, 2006

Qual è stato il primo fumetto al mondo???

Ho sempre amato moltissimo i fumetti. Non sono mai stata appasionata a una serie particolare, ma spesso ho lasciato da parte i libri di scuola per intrattenermi con qualche tavola interessante.
Per caso, mesi fa, vidi in biblioteca un libro dedicato alla storia del fumetto. Nacque lì la mia curiosità di sapere quale era stato il primo fumetto al mondo. A ben pensarci una data non toglie magia e fasciono a quest'arte, ma io ho sempre amato i compleanni e quindi ho fatto qualche ricerca...
Secondo alcuni è Yellow Kid, fumetto nato nel 1895 (o 1894 o 1896, c'è una leggera confusione su questo), il primo al mondo. Secondo altri Yellow Kid segna la nascita dell'industria del fumetto. Per altri questo personaggio forse non è neppure da considerare un fumetto nel vero senso del termine e la nascita del vero fumetto è addirittura prima di questa data.

Comunque Yellow Kid, per chi fosse curioso, nasce il 5 maggio 1895 (forse!!!) quando, questo anonimo ragazzino pelato, compare nelle tavole della serie Hogan's Alley, frutto dell'ingegno e della penna di Richard Felton Outcault. Questo pestifero bambino trova da subito "asilo" sulle pagine del supplemento domenicale del quotidiano New York World di Joseph Pulitzer.


(immagine tratta dall'Enciclopedia on-line del fumetto)


Il nome prende spunto dal colore del suo camicione, giallo. Il colore non fu scelto per un motivo speciale, ma solo perchè era un colore facile da usare. All'inizio il nostro piccolo personaggio appariva in un angolo delle tavole illustrate in cui, di solito, commentava con dei cartelli (con scritte molto pungenti e spesso sgrammaticate!!!!) gli eventi del mondo americano.
Quasi da subito Outcault iniziò ad iserire nella seria quegli elementi (i balloon in primis) che trasformeranno questo piccolo bambino in uno dei possibili capostipiti del moderno fumetto internazionale.
Il personaggio, grazie il suo crescente successo, ispirò addirittura un termine rimasto nel giornalismo americano: "yellow journalism".
Quando si parlava di "yellow journalism" si indicava quella stampa che si interessava più al sensazionalismo che all'informazione pura e semplice.
Quest'incredibile interesse portò altri editori ad cercare di stare al passo con la novità. Il più importante di questi editori fu William Randolph Hearst, padre del New York Journal nonchè principale rivale di Pulitzer. Con i suoi metodi poco ortodossi Hearst riuscì a "scippare" a Pulitzer Outcault.
Però, nell'America di fine ottocento, i diritti d'autore erano ancora piuttosto nebulosi. Per 3 anni esistettero due Yellow Kid. Uno per ciascuno dei due combattivi editori (Pulizer affidò le tavole a George B.Luks).
La vita del personaggio era però ormai giunta a termine. All'inizio del 1899 entrambe le pubblicazioni chiusero.

Cercando su internet si trovano poi interminabili discussioni sull'argomento. Io credo che da che parte stia la verità non sia importante. Chi ama i fumetti li amerebbe anche se fossero nati ieri.
L'importante è cercare di far appassionare tutti quanti a questo splendido universo immaginario che ha bisogno anche del nostro sostegno per esistere.
Andate a comprare un fumetto e prendetevi una pausa dalla vita. Ci guadagnerete...

Gala

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Carissima, sono felicissima di trovare il tuo blog e di poter leggere i tuoi articoli! Troppo una grande!! In particolare mi sono interessata sull'analfabetismo... Bisognerebbe parlarne più spesso!

Un grandissimo abbraccio
Anathea

Anonimo ha detto...

Hey! ciao Ale! finalmente son riuscita a passare dal tuo blog personale! bella la tua ricerca sul fumetto!... io purtroppo non sono esperta, ma conocordo sul fatto che sia importante... secondo me aumentano la capacità di astrazione! importantissima per capire come gira il mondo!!! baci Vale

Andrea Mameli ha detto...

Sulla nascita del primo fumetto cito Alfredo Castelli (autore di Martin Mystere) secondo il quale prima di Yellow Kid il primo è stato lo svizzero Rodolphe Toepffer. Ma non riesco a trovare nemmeno una ripdoruzione di una tavola di
Obadiah Oldbuck (pubblicato negli Usa nel 1842).