giovedì, aprile 30, 2009

La malinconia

La malinconia, sempre inseparabile dal sentimento del bello. (Charles Baudelaire)

Oggi non posso essere altro che malinconica, di un passato che abbandono per un futuro incerto.
Non posso tornare indietro, di questo sono sempre stata anche troppo consapevole.
Devo risistemare il mio cuore e poi, forse, tornerò anche in questa mia piccola casa a fare rumore.
Ma non oggi.
Un saluto a tutti quelli che navigano a vista nella vita, come me.

Gala

mercoledì, marzo 04, 2009

C'è pioggia a Milano...

Anche se nessuno passa più in questi lidi, per farvi sapere che ci sono ancora (anche se dispersa in una vita che ha più compiti che ore), vi lascio un regalo... sperando di ritravarvi sulla strada un giorno...

A heart that's full up like a landfill
A job that slowly kills you
Bruises that won't heal

You look so tired and unhappy
Bring down the government
They don't, they don't speak for us
I'll take a quiet life
A handshake of carbon monoxide

No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
Silent, silent

This is my final fit, my final bellyache with

No alarms and no surprises
No alarms and no surprises
No alarms and no surprises please

Such a pretty house, such a pretty garden

No alarms and no surprises (let me out of here)
No alarms and no surprises (let me out of here)
No alarms and no surprises please (let me out of here)

(Radiohead - Non Surprises)

mercoledì, dicembre 10, 2008

Dopo mesi...

Mi scuso con i miei lettori, per non aver dato notizie di me per così tanto tempo. A causa di alcune circostanze questo blog sospende le sue pubblicazioni. Nel 2009 dovrei riuscire a sistemare tutto e a ripartire.
Intanto auguro a tutti quelli che passerrano di qui delle bellissime feste e un buon 2009.

A presto (spero)
Gala

giovedì, giugno 26, 2008

Comunicazione di servizio

Mi scuso per l'assenza, ma la tecnologia lavora contro di me. Appena i miei problemi di connessione si saranno risolti tornerò tra voi. Intanto vi lascio un saluto, con la speranza di non trovarvi sciolti dal caldo a mio ritorno ^_^!

A presto

Gala

giovedì, giugno 12, 2008

Ritorno al passato (o futuro?)

Buonasera a tutti! Scusate l’assenza, ma al lavoro siamo in un momento critico.

E poi, ammetto, in questo periodo mi sono dedicata a una mia, mai sopita, passione musicale. Da ben due giorni guardo (e quando posso ri-guardo) il dvd “Storytellers”, dove è stato registrato per i posteri (e non solo) il concerto della reunion dei Bluvertigo.



Era il ’98 e io, invece di amare la “seria” musica pop, scoprii “Metallo e non metallo” (che è del '97 per la precisione) e iniziai ad ascoltare i Bluvertigo. Ho poi continuato a seguire Morgan nella sua carriera da solista, dopo il “congelamento” del gruppo, ma ammetto che la loro reunion, dopo sette anni, mi rende contenta e stranamente riflessiva.

I Bluvertigo appartengono a un periodo della mia vita piuttosto particolare e, rivederli su quel palco, mi dà in modo curiosamente trasversale il senso del tempo che è passato, della strada che ho percorso, delle cose che ho lasciato e di quelle che sono ancora con me. E io, a quella ragazzina con la testa piena di sogni che neppure ricordo, voglio bene: è a lei che mi ha insegnato molte delle cose che so e che fanno parte di me.

Ora, dopo questa immersione nella vita anni ’90, torno ad ascoltare Morgan che sbaglia le parole de “La crisi” (ma che importa, sono tornati!).





p.s.: io vi lascio il loro MySpace , se volete buttarci un occhio ^__-


On air: Bluvertigo – I still love you

lunedì, giugno 02, 2008

60 anni non sono pochi

Anche se la giornata sta per finire, oggi è ancora il 2 giugno. Oggi è quindi un buon giorno per rispolverare uno dei capitoli del mio vecchio libro di "Educazione civica" (esisterà ancora questa materia?). A leggere queste parole c'è da pensare che questo paese sia meraviglioso... chissà dove ci siamo persi....

__________________________________________________________


Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5.

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6.

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10.

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

domenica, maggio 25, 2008

Senza titolo

In questi giorni, passati tra scritture e incontri culturali, mi sono soffermata a riflettere e… ho scritto queste parole. Non saprei dare loro un titolo: sono nate senza un motivo apparente. Non mi somigliano molto, o comunque non somigliano a ciò che sono ora. Comunque mi dispiaceva lasciarle tutte sole sulle mia agenda, quindi le porto qui, per chi le vuole prendere.

E, se per voi hanno un titolo, ditelo.

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“Non credere che il mio amore sia immortale o che nulla possa ucciderlo. Solo i sognatori pensano che il loro cuore, una volta rotto, possa ancora cantare. I cocci non hanno né bocca e né occhi, sono solo lì a ricordare che c’è stato un tempo dove tutto sembrava galleggiare sulle nuvole e, la sottile differenza fra il bello e l’imperfetto, correva su una lama lavorata con cura, di giorno in giorno.

Non credere che la mia anima possa comprendere ogni tua domanda, anche quelle che non dici. Io non sono musica e non so nutrirmi di silenzi e di pause, tramutarli in pensiero ed emozione. Io ho bisogno di parole e di voci, perché non ho la forza di spezzare il muro che abita da sempre i tuoi occhi di tenebra.

Non credere che io non sia capace di odiare e di bruciare, di voltare le spalle a te e al fiele amaro dei tuoi dubbi. Ho infranto troppe volte la forza del mio animo per poter sopravvivere ad un altro tuo pugnale. Tra il tuo cuore nero e la mia salvezza saprò cosa scegliere. Sempre.

Solo un’ultima cosa ti devo dire: non credere a nulla di quello che ti ho detto, amore mio. Sappi solo che ho voluto, per un innocente istante, pensare di essere capace di lasciati tramontare. E chissà, forse, se lo avessi voluto davvero, il mare avrebbe soffocato il tuo ricordo e il tuo profumo.”

Non mi ricordo più il sapore della libertà.

domenica, maggio 18, 2008

Musica mantova Festival


Oggi pubblicizzo un’interessante iniziativa della mia provincia: a Mantova, dal 21 al 25 maggio ci sarà il Musica Mantova Festival . Una cinque giorni all’insegna della musica completamente gratis!!
C’è moltissimo jazz e musica di qualità, unite a conferenze, incontri ecc. Per qualsiasi informazione potete consultare il sito, c’è tutto il programma.

Io, con tutta probabilità, farò la volontaria nel weekend (sempre che riesca a sopravvivere alla settimana lavorativa da incubo che mi aspetta!). Quindi, se siete in zona e non sapete cosa fare… beh, pensateci!


Buona settimana ^_^

domenica, maggio 11, 2008

A volte ritornano

Dopo secoli di assenza torno! Scusami!
Poichè, una promessa è una promessa, e mi accingo quindi a fare un meme che Zefirina mi aveva proposto.
Dato che è passato veramente troppo tempo ho deciso di fare qualche cambiamento: non nominerò nessuno, ma se qualcuno vuole farlo io certo non lo vieto!
Bisogna dire 6 cose che ci piacciono, ma dato che non amo i numeri pari, ne dirò 5.


Mi piace la pioggia estiva, perché è morbida, calda e sembra quasi via. Adoro restare sotto questa pioggia, mi mette in sintonia con il resto del mondo.

Mi piace cucinare, quando capita. Soprattutto quando da 2 ingredienti (in un frigorifero studentesco non ve ne sono mai molti di più ^_-) si vuole tentare la coraggiosa impresa di creare un pasto luculliano per 10 persone ^_________^.

Mi piace la musica, di ogni genere e forma. Nel mio i-pod vado dal metal ai Roxette… e quando ci penso capisco di avere gusti leggermente strani.

Mi piace il silenzio, perché con il tempo ho imparato che spesso vale più di mille parole.

Mi piace scrivere “per diletto”, anche se con i miei impegni non lo faccio spesso. Mi ha sempre affascinato il fatto di poter creare, con le parole, un qualcosa di vivo, che prima non esisteva.


Ora che ho svolto il mio dovere vi lascio, giuro che torno presto questa volta!

Buona settimana a tutti!

martedì, aprile 22, 2008

Il respiro della Terra

Oggi è il giorno dedicato al nostro pianeta. Potrei parlare delle tante cose che potremmo fare (anzi, dobbiamo fare) per dare un poco di respiro a questo nostro mondo così affaticato, così segnato dalla nostra incapacità di amare e rispettare.

Oggi, però, voglio solamente ringraziare la nostra Terra, che merita la nostra ammirazione per essere, nonostante tutto, splendida e viva.

Una vita che abbiamo l’obbligo di mantenere accesa a tutti i costi. E poi, come si può voler distruggere una cosa così…




"Il cielo è una sfera infinita il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun posto." (Blaise Pascal)


p.s: Zefirina non mi sono dimenticata il meme, ho solo bisogno di un po’ di tranquillità per farlo, ma arriverà, lo giuro!!

p.s (2): l’immagine è tratta da http://cristiancontini.blogspot.com… cosa non si trova bighellonando con l’adsl quando si è al lavoro ^____-)

giovedì, aprile 03, 2008

Pubblicità progesso

In questo periodo la tv è piena di talent-show. L’ultimo, in ordine di tempo, è X-Factor: chi vincerà il programma vincerà un contratto musicale. Cosa bisogna avere per poter vincere? Ovviamente il famigerato “fattore x”. Oggi voglio fare un po’ di pubblicità a un gruppo che, a pare mio, il “fattore x” lo ha: i Pornoelettrika .
Sono bravi e hanno appena pubblicato un cd dal titolo “In 4”. Se avete voglia di andare a fare un giro sul loro Myspace (http://www.myspace.com/pornoelettrika, lo ribadisco per sicurezza) potrebbero piacere anche a voi…

martedì, marzo 25, 2008

A.A.A. Vendesi casa, lavoro, abiti e amici

Leggendo i giornali on-line, la scorsa settimana, ho trovato una notizia interessante: un uomo australiano, lasciato dalla donna che amava, ha deciso di vendere la sua vita su E-bay.

E quando dico la sua vita intendo la sua intera vita, compresi gli amici, il lavoro, la casa… tutto quello che fa parte dell’umano vivere. Quindi, quando quest’uomo partirà, dietro di lui si stenderà la famosa e fantomatica “terra bruciata”.

Decidendo di rifarsi un’esistenza altrove, ha ben pensato di partire leggero per il viaggio… buttando tutto quando fuori dalla finestra!!!

La stravagante asta si aprirà il 22 giugno e durerà sette giorni. Per promuovere al meglio la vendita, l’uomo ha preparato anche un sito apposito diviso per sezioni; in una di queste l’uomo racconta i motivi di questa curiosa scelta.

Credo che tutti, almeno una volta, abbiamo pensato: “adesso mollo tutto e me ne vado” (la vita sa essere veramente disgraziata certe volte), ma tra pensare una frase del genere e realizzarla c’è di mezzo un oceano.

Voi avreste la forza (o la follia, o l’intelligenza… chissà) di lasciavi tutto alle spalle? Di non tornare mai indietro? Io temo che, se facessi una cosa del genere, più che una possibilità di ricostruire me stessa, finirei per perdere ogni cosa di me.

Se però avete bisogno di una vita di riserva potete sempre provare ad andare su e-bay, se ho ben capito la base di partenza era un dollaro ^_________-!!!

domenica, marzo 09, 2008

Per le donne

Eccomi di ritorno dalla nebbia della Bassa… non che la mia situazione sia cambiata molto, prima stavo facendo uno stage, ora faccio un lavoro sottopagato… speriamo in tempi migliori!!!! Comunque, oggi voglio dedicare un post ad una meravigliosa iniziativa che Daniela (http://odelance.blogspot.com) mi ha recentemente segnalato.

Il sito on-line della ricerca contro il cancro al seno è in difficoltà per mancanza di accessi, è necessario che venga raggiunto un certo numero di accessi per convincere gli sponsor a finanziare una donazione, che permetta di fornire una mammografia gratis per donne che non se la possono permettere. Ci vuole meno di un minuto per andare sul sito e cliccare sul bottone "donating a mammogram" SENZA NESSUNA SPESA. (E' il bottone rosa in centro alla pagina).

Non costa nulla. Gli sponsor che sostengono il sito usano il numero di accessi giornalieri per donare una mammografia in cambio della pubblicita'. Questa bella iniziativa è un modo per ricordarci che le donne vanno aiutate e festeggiate tutti i giorni dell'anno (e non solo ieri!!)

giovedì, febbraio 28, 2008

Nebbia

Mi scuso per la mia assenza, ma sono giorni strani questi. Sembra che la nebbia che aleggia da queste parti abbia inghiottito pure me, la mia strada non è ben chiara. In un modo o nell’altro si decide parte del mio futuro la settimana prossima, chissà! Magari vi parlerò da vincitrice.

Intanto, a farvi compagnia, vi lascio la mia canzone del momento: mi gira in testa senza sosta e senza motivo apparente, è la canzone del The Used che amo di più del loro ultimo cd...

Earthquake


She had an earthquake on her mind
I almost heard her cry out as I left her far behind
I knew the world was crashing down around her
I sink now to the ocean floor
Cause I know we are more but I've made this mess
I've built this fire, are you still mine?

Cause baby I'm not all right when you go
I'm not fine, Please be all mine
I never want you to go because I am all yours so please be all mine.

She had an earthquake on her mind
apparently the kind that would bury us alive
by putting all this weight on us forever
I lie here on the ocean floor
Broken castle by the shore and I made this mess
I built this fire, are you still mine?

Cause baby I'm not all right when you go
I'm not fine, Please be all mine
I never want you to go because I am all yours so please be all mine.

Let me save us
I've slaughtered us, I've murdered our love
I can taste it, this blood in my mouth
This knife in my lungs
Have I murdered our love?
Have I murdered our love?

Cause baby I'm not all right when you go
I'm not fine, Please be all mine
I never want you to go because I am all yours so please be all mine.

Cause baby I'm not all right when you
Cause baby I'm not all right when you go
I'm not fine, Please be all mine
I never want you to go because I am all yours so please be all mine.

Please be all mine

venerdì, febbraio 15, 2008

L'umana stupidità

Ieri ho letto questa notizia sul Tgcom:

Un video ha incastrato quattro vice sceriffi di Tampa in Florida che gettarono a terra dalla carrozzina un disabile quadriplegico per perquisirlo. I quattro agenti sono stati sospesi dal servizio. Brian Sterner, paralizzato dal 1994 in seguito a un incidente d'auto, si trovava lo scorso gennaio nella stazione di polizia della contea di Hillsborough dove era stato portato dopo essere stato fermato per un'infrazione al traffico.
Nelle immagini si vede la poliziotta Charlette Marshall-Jones, sollevare da dietro la carrozzina per costringere Sterner ad alzarsi in piedi per firmare un foglio. L'uomo, completamente paralizzato dallo sterno in giù, cade a terra.


Mi è subito tornata alla mente una massima pronunciata da uno degli uomini più importanti del secolo scorso: Albert Einstein

“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi”.

A volte non le vorrei proprio vedere certe conferme…



martedì, gennaio 29, 2008

Il mistero dell'italiano


In questo periodo di ricerca e di studio (“Come imparare a usare photoshop” ecc.) ho avuto il piacere di leggere un libro interessante: L’italiano di Beppe Severgnini.

In queste pagine, in maniera spiritosa, si parla di quei vizi capaci di rendere la nostra lingua un campo di battaglia.

Severgnini prova anche a darci dei consigli e ci dimostra, allo stesso tempo, come sia ancora possibile scrivere in italiano senza, per questo, esprimersi come nell’ottocento.

Si parla di punteggiatura, aggettivi, congiuntivi e modi d’essere degli italiani.

In fondo si può comprendere chi siamo da come ci esprimiamo; le nostre parole sono il nostro biglietto da visita per il mondo.

Credo sia giunta l’ora di impegnarmi a migliorare: bandisco da oggi l’avverbio “assolutamente” dal mio vocabolario.

Tifate per me.

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giovedì, gennaio 17, 2008

Meme del mese

Le promesse vanno mantenute e io lo faccio. Questo meme mi è stato passata da Anathea qualche tempo fa.
Bisogna sostanzialmente prendere, da questo sito , la spiegazione legata al proprio mese e dire (evidenziare nel testo) ciò che coincide con noi stessi.
Ecco qui il mio mese, marzo, un tempo di piogge che attende la primavera.



MARCH: Attractive personality. Sexy. Affectionate. Shy and reserved. Secretive. Naturally honest, generous and sympathetic. Loves peace and serenity. Sensitive to others. Loves to serve others. Easily angered. Trustworthy. Appreciative and returns kindness. Observant and assesses others. Revengeful. Loves to dream and fantasize. Loves traveling. Loves attention. Hasty decisions in choosing partners. Loves home decors. Musically talented (ma...c’è chi dice che non ho una brutta voce...). Loves special things. Moody.



A proposito... se avete voglia di dare visibilità ad un blog che se la merita, ma pochi conoscono, andate tutti qui!! Quintin ha bisogno di candidature!!!


mercoledì, gennaio 09, 2008

La mia prima nomination!!!!


Oh my god!! Sono stata nominata Anathea come Thinking Blogger!!! Che onore!!! Neppure io ho ben capito cosa vuol dire essere una blogstar...considerando il fatto che sono una disoccupata nessuno può rivalersi su di me, no???
Allora seguiamo le istruzioni di Gloria:

Le regole sono semplici:
-partecipare solo se si è nominati
-Lasciare un link al post originario (inglese)
-inserire nel post il logo thinking blog award
-indicare 5 blog che hanno la capacità di farti pensare.


Bene, ora scegliamo i cinque blog...in realtà vi metterei tutti, ma le regole sono regole -_____-


Abicetta
Francy
Net
Miss Dickinson
Daniela

Un bacio a tutti!!

martedì, dicembre 25, 2007

Buon natale

Passo per il blog per augurarvi un Natale pieno di tutta quella luce che questa festa merita, con la speranza che questa luce illumini tutti i giorni dell'anno.
Vi lascio, per farvi compagnia, una belle più belle e malinconiche poesie mai scritte per questa festa (la poesia è di Ungaretti).


Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916

martedì, dicembre 18, 2007

Nuoto e Gossip

Dopo una settimana d'assenza ritorno tra voi! E, per prima cosa, ringrazio tutti quanti per i messaggi che mi avete lasciato! Siete stati tutti gentilissimi e le vostre parole mi hanno portato bene...infatti è andato tutto benissimo e ora sono una dottoressa magistrale (che ho scoperto essere il titolo dei cinque anni).
Ora, dopo i dovuti ringraziamenti, mi lascio andare ad una brevissima riflessione.
Uno sport che adoro e che mi piace seguire è il nuoto, lo considero uno sport di grande sacrificio ed abnegazione. Uno sport che meriterebbe di essere valorizzato in questo paese con pochi valori sani.
Ma anche le cose migliori posso essere rovinate, no?? Un esempio sono proprio gli europei di nuoto che si sono svolti nei giorni scorsi.
Secondo voi, mi chiedo, è normale che al posto di parlare delle gare, dei progetti futuri, delle nuove competizioni, si parli di due nuotatori che si sono lasciati?? Ho visto un servizio su Raidue sport in cui, dopo una breve domanda, veniva chiesto a Magnini di raccontare le lite fra i due ex. Ma...parlare di sport (e solo di sport) è così difficile in Italia????

p.s.: Oggi non ho citato Tgcom, sarebbe statio sparare sulla croce rossa...

lunedì, dicembre 10, 2007

Domani

"You’ll feel better tomorrow
Come the morning light now baby"

Domani mi laureo...ed inizia la vita vera...

On Air: Don't cry - Guns’N'Roses

lunedì, dicembre 03, 2007

Per le donne

Oggi voglio dare un consiglio a tutti quelli che per sorte o per diletto passano in questi lidi.
Alice ha creato una magnifica iniziativa per cercare di fermare quel silenzio che troppo spesso avvolge la donna e la sua condizione in Italia.
Andate e sentite...


lunedì, novembre 26, 2007

Io e il mio I-tunes

Ogni tanto bisogna darsi al sano e dolce far niente, no?

Comunque con del tempo a mia disposizione, tra un invio di curriculum e l’altro, ho provato a fare uno di quei test che popolano internet e i blog in questi tempi. Ero curiosa di sapere che musica ama il mio I-tunes ^_^


SE LA TUA VITA FOSSE UN FILM, QUALE SAREBBE LA COLONNA SONORA?


1. Apri un media player
2. Metti su "Riproduzione casuale"
3. Fai partire la musica
4. Che il gioco inizi!

Opening Credits:
Sum 41- No reason (non so quanto sia un bene partire così…)


Waking Up:
Smathing Punpkins – Beatiful (grazie!)


First Day At School:
Soundgarden - Bleed Together


Falling In Love:
Audioslave -The curse (mah...)


Fight Song:
Genesis - The musical box


Breaking Up:
30 Seconds to Mars - Capricorn (A brand new name)

Life:
Spin Doctors – Have you ever seen the Rain (una canzone con un titolo migliore, no?)


Mental Breakdown:
Alice in Chains – Grid (non è la mia canzone preferita, ma loro sono un gruppo eccezionale)


Driving:
Linkin Park – Breaking the habit ...


Flashback:
Nirvana - Aneurysm (questa canzone qui mi convince poco…)


Wedding:
Metallica – Master of puppets (il mio I-tunes ha un gran senso dell’umorismo)

Birth of Child:
System of the down - Theta waves


Final Battle:
The Who - Smash the mirror
Death Scene:
Placebo – Nancy Boy (finalemente loro...)

Funeral Song:
Timmy Tomas – Why can’t We live Together (non ci credo...beh, la domanda è pertinente^_-)

End Credit:
Placebo – Pierrot the Clown

Credo di aver capito una cosa da tutto questo…il mio I-tunes ha palesemente evitato il gruppo di cui ho più canzoni. Non gli piacciono i Foo Fighters, questo è sicuro.

p.s.: Non sono certa che la canzone Why can’t We live Together (che io possiedo in quanto parte di una raccolta di pezzi jazz) sia cantata realmente da Timmy Tomas, per quello che so potrebbe essere solo l’autore.

On Air: Led Zeppelin - Stairway to heaven


lunedì, novembre 19, 2007

Fontana a Mantova

Sono ancora viva, anche se non ci credo. Oggi sono riuscita a consegnare la mia tesi e non riesco a dire come mi sento in questo istante. Le guerre particolarmente lunghe ti lasciano un vuoto quando finiscono...
Ora, lasciando perdere questi argomenti, passiamo ad altro.
La scorsa settimana, con qualche ora in più da dedicare alla mia vita, ho deciso di andare a visitare la mostra dedicata a Fontana al Castello di San Giorgio a Mantova.
La mostra è molto piccola, ma possiede due pregi notevoli: il biglietto permette di visitare la camera degli Sposi del Mantegna (che merita sempre), nella mostra sono presenti le ceramiche (/sculture) di Fontana.
Per anni la mia mente, quando pensavo a Fontana, si figurava la classica tela bianca tagliata. Ora, quando penso a Fontana, mi immagino un testa di medusa opalescente, capace di togliermi il respiro.
Adoro le mostre che mi fanno capire che le categorie e l'arte non sanno convivere. Mi fanno venir voglia di vedere qualcosa di nuovo.
Quindi, se passate da quelle parti, fermatevi a dare un'occhiata...poi, se avete voglia di fare qualche altro chilometro potrei sempre ospitarvi a pranzo ^_^!


On air: The Kill - 30 seconds to Mars (il video di questa canzone cita uno dei più bei film mai girati, sul serio)

giovedì, novembre 08, 2007

Arrivederci

Nella mia vita ci sono stati giorni che ho desiderato diventare una giornalistica.

È soprattutto a uomini come Enzo Biagi che devo la passione per quel giornalismo figlio della gente che racconta e a cui vuole raccontare.

Il 6 novembre ci ha lasciato un grande uomo, una di quelle personalità che rimangono tra le cose del mondo per molto tempo e, quando se ne vanno, lasciano un vuoto.

Biagi amava le citazioni e le usava spesso nel suo lavoro. Quindi, per salutarlo, anch’io ne utilizzerò una…sua, ovviamente.

Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più.

La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.


Cosa dire di più?


On Air: Ninnananna - Modena City Ramblers

lunedì, ottobre 29, 2007

Tornare piccini...

Martedì scorso, dopo anni di impegno, mi sono sentita ancora una piccola adolescente...
Nella biblioteca in cui mi reco di solito c'è una sezione dedicata alle riviste, di tutti i generi.
Mi piace leggere qualcosa di minimamente istruttivi (senza esagerare), se ho un attimo di tempo.
E poi, lo ammetto, la parola "gratis" ha sempre avuto il suo fascino.
Guardando nell'espositore vedo la copertina di Rolling Stone e, non posso proprio farci nulla, dopo cinque minuti vado a comprare il giornale in edicola (notiamo bene che sta per uscire il nuovo numero).
Perchè ho fatto un'azione così sconsiderata??? La ragione è semplice, in copertina si trovava un adorabile Dave Gahan (e non provati a chiedermi chi è, per favore) che mi ha stregato...non sono riuscita ad oppormi!!!
Mi sono sentita come una quattordicenne che compra Top Girl per il poster del suo attore/cantante/quello che vuoi tu preferito...e io che pensavo di aver abbandonato questa fase.
Dimemi ora , miei cari naviganti, per chi fareste follie??

p.s.: a proposito di musica internazionale, un gruppo per cui avrei veramente fatto follie da piccina erano i Placebo. Meno di un mese fa il loro batterista ha abbandonato il gruppo...no comment...


On air: Enjoy the silent - Violator (Depeche Mode); esiste anche una versione remix di Mike Shinoda se vi interessa.

lunedì, ottobre 22, 2007

Al mio papà

Oggi avrei voluto scrivere di tante cose, ma mi sembra giusto dedicare un post al mio papà.
Mio padre farebbe la felicità di ogni figlio maschio, appassionato com'è di ogni sport possibile ed immaginabile.
E soprattutto è un ex-motociclista e può appellarsi a cose come: "la moto è pericolosa!!" Se avessi voluto (e sapessi guidarla) la moto l'avrebbe comprata pure a me!
Dalla mia non ho mai avuto una grande passione per il settore caccia & pesca, ma l'amore per due mi è stato trasmesso senza ombra di dubbio: La Ducati e la Ferrari.
Oggi è un gran giorno per mio padre (anche se certa gente non ne vuole sapere di perdere, non è vero??) e anche se lui non leggerà mai queste righe, mi sembrava bello festeggiarlo.

p.s.: se avete tempo che ne direste di fare un salto su http://tempodivivere.blogspot.com/? Merita sul serio ^_^

On Air: Stellar - Incubus

lunedì, ottobre 15, 2007

Libertà e prigione

Eccomi nel solito appuntamento settimanale, anche se questa volta sono a casa e la tecnologia lotta strenuamente contro di me.

Questa volta lascio come segno del mio passaggio una delle citazioni che più amo del mondo cinematografico.

Credo che il film da cui è tratta non abbia bisogno di presentazioni…quando lo vedo non ho mai la forza di non disperarmi. La vita e la malvagità degli uomini sono cose che riescono sempre a spaccarmi il cuore in troppi pezzi.

"Io dico che queste mura sono strane: prima le odi, poi ci fai l'abitudine,
e se passa abbastanza tempo non riesci più a farne a meno:
sei istituzionalizzato.
È la tua vita che vogliono, ed è la tua vita che si prendono.
La parte che conta almeno."


Le ali della libertà

On Air: Toxicity – System of a Down

lunedì, ottobre 08, 2007

L'ultimo set


Certe promesse vanno rispettate e perciò eccomi qui per l'appuntamento del lunedì ^_^!

Dopo aver parlato di un film degli anni ottanta dirigiamoci verso qualcosa di più recente. Nelle mie pause studio ( sempre più lunghe in questi giorni) ho avuto la possibilità di vedere un film del 2005 che non ero riuscita a vedere: Match Point di Woody Allen.

Ho sempre apprezzato Allen come regista, Io e Annie resterà sempre uno dei miei film preferiti, ma gli ultimi film da lui diretti non riuscivano a trasmettermi la stessa carica.

Però tutti mi avevano parlato veramente bene di Match Point e quindi mi sono convinta. Ottima scelta.

Questo film merita di essere visto per una notevole quantità di ragioni: per gli attori, bravissimi (Jonathan Rhys-Meyers mi ha stupito, ha saputo reggere la scena in maniera eccelsa); per la storia, capace di lasciarti il dubbio su chi ha vinto e su chi ha perso; per le metafore che propone, l'idea della palla che colpisce il nastro (e non solo...) è ben gestita; per il "vero" che riesce a mostrare, perchè nella vita i confini tra buoni e cattivi sono molto labili.

Un film da vedere, senza dubbio. Sia per riscoprire un Allen dalla grande forza narrativa, sia per innamorarvi di uno dei grandi registri contemporanei.



E per concludere come farebbe Chris Wilton, il protagonista del film: "Preferirei essere fortunato che bravo. La gente non vuole accettare che gran parte della vita dipende dalla fortuna". Avrà ragione lui?


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lunedì, ottobre 01, 2007

Ricordi d'infanzia

Credevate di esservi liberati di me?? Ebbene vi sbagliavate! Da oggi ogni lunedì andrò a parlare con il mio relatore, avrò quindi a disposizione una linea internet ad alta velocità tutte le settimane! Cominiciate a disperarvi...
Ieri, quando il mio cervello ha chiesto una pausa sigaretta, ho acceso la tv e mi sono trovata di finte ad uno dei film degli anni ottanta che mi hanno più perseguitato: I Gremlins
Come tutti sapete la storia è semplice: il giovane Billy riceve per Natale un Mogwai, un tenero e misterioso animaletto che il padreha comprato in un negozio di cianfrusaglie di Chinatown.



(eccolo qui in tutto il suo meraviglioso splendore)


Le regole a cui attenersi sono:
mai bagnarlo
mai esporlo alla luce diretta del sole
mai dargli da mangiare dopo mezzanotte.

La prima regola viene violata e il Mogwai dà alla luce altri esserini simili a lui anche se più vivaci ed aggressivi. I nuovi arrivati fanno gruppo, riescono a procurarsi del cibo dopo la mezzanotte e si trasformano in gremlins, orribili mostri verdi decisamente più pericolosi.



Il primo a farne le spese è un ricercatore universitario, poi è la volta della madre di Billy ad essere aggredita, anche se riesce a contenerli. Il loro leader però immersosi in una piscina fa aumentare il numero di gremlins esponenzialmente: ora sono pronti ad invadere la cittadina e a seminarvi terrore e distruzione, in attesa della resa dei conti.

Erano anni che non lo vedevo e dopo cinque miniti ero già tornata bambina...avevo anch'io uno di quei meravigliosi pupazzi a forma Mogwai, era semplicemente stupendo! Questo film è una di quelle cose che ci mancano degli anni ottanta. Non credo che quelle infernali creature avrebbero vita facile nel nostro mondo, bastiamo noi a far danni.

giovedì, settembre 20, 2007

Pascal e la tv

Un saluto a tutti!

Scusate per la mia assenza, ma temo che dovrete farci l’abitudine…ora vivo costantemente in un luogo dotato solo della 56k e, se non bastasse, sono in piena fase “tesi”.

Sono tornata in quei lidi per lasciarvi una riflessione estemporanea sulla tv di oggi, sul confronto tra telefilm italiani ed americani.

Non amo molto la televisione, ma le serie americane mi hanno sempre appassionato. Questo, forse, dipende dal fatto che molti telefilm possiedono un impianto più “cinematografico” e curato rispetto alle serie nostrane.

Ho anche avuto il sospetto di essere troppo critica rispetto al prodotti del mio paese e che potevo essere anche ingiusta.

Ho scoperto ieri che la mia prima impressione era corretta.

In un momento di stop ho acceso la tv e fatto zapping: ho trovato un telefilm che non conosco (ho poi controllato che cosa fosse) e dopo due minuti ho avuto la rivelazione…

hanno citato una frase di Pascal, la mia preferita oltretutto!!

“Il cuore ha le sue ragione che la razionalità non conosce”

Voi riuscire ad immaginare un telefilm italiano dove questo può accadere? Io no…

martedì, settembre 11, 2007

Festivaletteratura -parte seconda (e non ho ancora finito...)

E' strano sentire la mancanza di giorni folli spesi al lavoro, di sera stanche in cui gli occhi non volevano restare aperti, di corse e pranzi saltati.
Dopo due settimane (una di festival e una di lavoro in biglietteria) percepisco la mancanza di tutto questo e molto altro, mi sembra strano non dover alzarmi la mattina ed andare a montare i computer e le stampanti per i biglietti.
Una volontaria mi ha detto, scherzando, che quasi non si ricordava che cosa stava facendo prima del Festival...vi sembrerà strano, ma la sensazione è proprio quella.

A proposito, per chi fosse interessato a saperlo Chuck Palahniuk è una grandissimo uomo, ha fatto almeno duecento autografi e ha ringraziato ognuna di quelle persone. Un grande artista.

giovedì, settembre 06, 2007

Festivaletteratura - parte prima

Non credete che sia del tutto scomparsa!!! Ogni tanto ancora passo per questi lidi.

Il tempo è veramente tiranno, ma passare per un saluto è d'obbligo ^_^.

Oggi, se il tempo regge e nonn scoppia un diluvio, potrò vedere quest'uomo in tutta la sua bellezza...


Per chi non lo sapesse questo simpatico ( e leggermente "strano" ^_-) uomo è Chuck Palahniuk, leggendario autore di Fight Club.

Dovrò combattere per un autografo, ma ci proverò con tutte le mie forze!! Presto saprete se l'impresa è riuscita....

giovedì, agosto 23, 2007

Le vacanze sono ormai finite...

Buone vacanze a tutti! Vi chiedo perdono per la mia assenza, ma l’estate ha l’insana capacità di distrarmi…
Spero che tutti voi stiate facendo delle belle e riposanti vacanze, magari in qualche strano angolo del mondo!!
Intanto, per farvi compagnia, vi lascio una canzone che mi ha accompagnato assiduamente in questi giorni…amo questo gruppo, ma a volte mi lascia addosso una tristezza che non sa andar via con la prima pioggia d’estate.
L’estate mi sta già richiamando, da lunedì lavorerò per due settimane al Festivaletteratura ^_^
Se avete voglia di venire a trovarmi...

A presto (almeno spero)


Incubus - Love Hurts lyrics
Tonight we drink to youth
And holding fast to truth
I don't want to lose what I had as a boy
My heart still has a beat
But love is now a feat
(as common as a cold day in LA)
Sometimes when I'm alone
I wonderIs there a spell that I am under
Keeping me from seeing the real thing
Love hurts.....
But sometimes it's a good hurt
And it feels like I'm alive
Love sings
When it transcends the bad things
Have a heart and try me
'Cause without love I won't survive.
I'm fettered and abused
Stand naked and accused
Should I surface this one man submarine
I only want the truth
So tonight we drink to youth
I'll never lose what I had as a boy
Sometimes when I'm alone, I wonder
Is there a spell that I am under
Keeping me from seeing the real thing
Love hurts
But sometimes it's a good hurt
And it feels like I'm alive
Love sings
When it transcends the bad things
Have a heart and try me'
Cause without love I won't survive
Love hurts, oh
Love hurts
Without love I won't survive
Love hurts, oh
Without love I won't survive


martedì, luglio 31, 2007

A tutti i cani del mondo

Su Repubblica.it stamane ho trovato una notizia interessante:
CHIETI - L'automobilista che investe e uccide un cane interrompe la "corrispondenza di amorosi sensi", tra l'animale e la sua proprietaria. Lo ha stabilito un giudice di pace. E non solo, se dopo l'impatto, il conducente, non si ferma ad aiutare l'animale, è passibile anche di omesso soccorso. È scritto tutto in una sentenza che gli animalisti, già definiscono "storica". (continua qui)

Questa notizia mi ha regalato una buona dose di buon'umore questa mattina. Spesso, in Italia come nel resto del mondo, gli animali vengono trattati in maniera indicibile. Non viene riconosciuto loro nessun diritto, neppure quello all'esistenza. Gli animali non parlano e da qui nasce la strana convinzione che per questo valgano meno di uno straccio. Il simpatico giudatore chiedeva un risarcimento alla padrona del cane per i danni subito dal suo veicolo, sottolineamo però il fatto che il suddetto guidatore ha lasciato una notte intera il cane ad agonizzare sull'asfalto.

Quando il mio cane è morto io sono scoppiata in lacrime, ma come faccio a spiegare a certa gente i vuoti che la mia Beta era capace di riempire???


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martedì, luglio 24, 2007

Considerazioni

La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti
(dal testo della canzone "Beautiful Boy")

John Lennon

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martedì, luglio 17, 2007

I pantaloni di Dom sono sempre più verdi


Ieri, per sorte e per fortuna, mi trovavo a Verona.

Per la precisione mi trovavo all'Arena a guardare Matthew Bellamy pulire il palco con un fantastico paio di pantaloni bianchi.

Dire che questo concerto è stato un delirio è poco, ma ci sono tre cose che meritano di essere precisate.

1) Dal vivo i Muse suonano bene come nei cd ( forse anche di più)

2) Bellamy è un folle (ad un certo punto si è messo a suonare la chiatarra contro gli amplificatori creando un suono allucinante)

3) Dom (il batterista) ha uno stilista fantastico. Non avevo mai visto un paio di pantaloni di così verdi. Neppure il verde mela è così.



Ora torno a dormire. Mi sento vecchia e stanca oggi.
Ieri mi sono resa conto che il primo cd dei Muse (il migliore in assoluto) è del 1998/9. La metà delle persone presenti al concerto non arrivava ai 10 anni in quella data...queste cose mi spaventano.




venerdì, luglio 13, 2007

Abito al numero 2007

Tornata da Venezia da due giorni non posso non sottolineare la bellezza di questa città.

A volte, quando si passeggia tra le sue calle, è strano pensare che tutta quella meraviglia non poggia sulla terra.

La vedi e pensi che l'uomo è capace di costruire cose incomprensibilmente perfette, se confrontate con la suo modo di vivere (che non è dei migliori, diciamolo).

Sarebbe inutile in questa sede raccontare le cose che ho visto, ma voglio soffermarmi un attimo su una piccola particolaritàdella città.

Venezia, come forse saprete, è divisa in sestieri: San marco, San Polo, Santa Croce, Dorsoduro, Cannareggio, Castello e poi c'è la Giudecca (l'isola che costeggia la città).




Quando si scrive un indirizzo non si parla mai di calle (o rami, o lista o ecc. ^_^), ma di sestieri. Quindi la quantità di numeri che si vedono dipinti sulle case è incredibile. Neppure pensavo che si potesse abitare al numero 1400. Esiste un'altra città che divide se stessa nello stesso modo? Non lo so, ma mi piace pensare che Venezia sia unica anche nelle piccole cose, nei dettagli.

Perchè, in fondo, è lì che sta tutta la magia di questo posto.

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giovedì, luglio 05, 2007

Venezia, mia cara venezia....

61%How Addicted to Blogging Are You?


Mingle2 - Online Dating

Anch'io sono caduta nella trappola di questo test. Mi sono resa conta che ho ancora molta strada da fare per diventare una brava blogger, ma giuro che migliorerò!! Credo che per qualche giorno la mia presenza in rete sarà scarsa perchè, dopo lunghe fatiche, mi sono presa qualche giorno di ferie a Venezia. Al mio ritorno vi narrerò tutto (e cercherò di postare qualche foto...)

A presto ^_^

Cocktails e catene

Non ci credo...non ancora...ho finito gli esami!!!! Per qualche giorno, finalmente, sono una donna libera.
E ora, come avevo promesso, risponderò alla catena che Francy mi ha mandato: l’ abbinamento di 5 canzoni a 5 diversi cocktails . Iniziamo!!!

It Don't Mean A Thing (If It Ain't Got That Swing) - Duke Ellington: direi un cosmopolitan
What A Wonderful World - Louis Armstrong: un Sidecar
La donna cannone- Francesco De Gregori: vino bianco, assolutamente
Think - Aretha Franklin: tequila sale e limone
Butterflies And Hurricanes- Muse: gin tonic. Ho scelto questa canzone perchè l'ultima volta che ho bevuto un gin tonic passava una canzone dei Muse alla radio ^____^

Ecco fatto! Chi vuole usufruire di questa catena lo faccia pure! magari scoprirò qualche novità nel campo della ristorazione!!


[Edit: dato che mi è stato chiesto vi lascio questo link. Qui potrete trovare le varie ricette del Sidecar. Esistono due versioni, una con base cognac e una con base brandy. Ritengo la prima la migliore ^_^]

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mercoledì, giugno 27, 2007

Le bugie hanno le gambe corte?

Esistono tre tipi di bugie: le bugie, le bugie infami e le statistiche.
Mark Twain (Autobiography)
Frase tratta dal mio manuale di comunicazione...visto cosa mi fanno studiare???

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lunedì, giugno 25, 2007

I treni italiani

Buona giornata a tutti!
Sono finalmente riuscita a tornare dal quel grande buco nero chiamato periodo d'esami. Temo che la mia libertò sarà di bravissima durata, ma fino che ci sono mi godo la pausa.
Stamani, tornando a Parma, ho sentito una notizia alla radio dell'autobus che sostituisce un tratto della linea ferroviaria che uso per tornare a casa, interrotta da qualche anno.
ROMA (Reuters) - Un gruppo di circa 200 viaggiatori sta occupando dall'alba di oggi i binari nella stazione di Roma Tiburtina, bloccando la circolazione dei treni e causando pesanti disagi al traffico ferroviario.
Lo hanno riferito oggi le Ferrovie dello Stato, aggiungendo che il blocco alla stazione alle porte della capitale è stato messo in atto stamani alle 4,25 circa da un gruppo di persone che viaggiava senza biglietto, a bordo dell'Espresso 830 diretto da Salerno a Milano, un treno composto da 13 carrozze e che trasportava un migliaio di persone.
"Sono persone che non hanno fatto il biglietto e che all'arrivo del controllore non hanno voluto pagare regolarizzando il biglietto", ha spiegato un funzionario delle Ferrovie dello Stato, aggiungendo che è in corso una trattativa coi manifestanti per far passare alcuni treni nella stazione romana.
"Si tratta di lavoratori campani che ogni settimana di dirigono al Nord per lavorare", ha spiegato il funzionario facendo riferimento al gruppo che ha bloccato la stazione.
Secondo quanto riferito da Ferrovie dello Stato, il blocco ha costretto la compagnia a cancellare molti dei treni diretti a Nord o a deviare il loro percorso verso Pisa provocando ritardi anche di tre ore."L'occupazione sta causando gravi ritardi ai treni a lunga percorrenza ed a quelli Metropolitani.
Il collegamento tra Roma e l'aeroporto di Fiumicino è assicurato dal Leonardo Express dalla stazione Termini, e da Roma Ostiense per quel che riguarda la linea metropolitana FR1", precisano Fs in una nota.
Le Ferrovie dello Stato -- si legge ancora nella nota -- stanno effettuando deviazioni di treni per limitare i disagi, annunci ed avvisi sono stati diramati nelle stazioni ed a bordo treno ed è stata prestata assistenza alla clientela coinvolta.
Ascoltavo questa notizia mi sono chiesta cosa può aver spinto a una protesta del genere questi viaggiatori.
Ammetto senza problemi che le ferrovie italiane hanno grossi problemi, giganteschi oserei dire. Per quattro anni sono stata una pendolare e quando viaggio in Italia uso quasi sempre il treno, so bene di che cosa parlo. Ci sono giorni che le Fs hanno il potere di renderti la vita semplicemente impossibile.
Non credo, però, che quei poveri viaggiatori paganti che si trovavano a Roma Tiburtina questa mattina si siano meritati tutto quel che è successo.
Protestare per un disservizio è giusto, ma rovinare la giornata ad altri non mi sembra altrettanto corretto.
Poi, a ben vedere, se avessi deciso di non pagare il biglietto ogni volta che il servizio non lo meritava credo che da me (come da altre moltissime persone) le fs avrebbero ricevuto ben poco.
Però, in questo momento, mi sta sorgendo un dubbio: non è che sono io il problema perchè continuo a pagare il biglietto?? Se è così ditemelo, sono ancora in tempo per cambiare.

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lunedì, giugno 18, 2007

Per altri versi



Parte oggi, lunedì 18 giugno, la terza edizione del Festial della poesia - Per altri versi a Parma.

Quest’anno la città offre un'offerta ampia e differenziata sotto il profilo dei contenuti e delle forme. Durante questi giorni Parma verrà animata da più di sessanta appuntamenti nei quali cultura e poesia diventano piacevole intrattenimento.

Aperitivo con i poeti, La poesia Altrove, Poiesis, L’Almanacco dei Poeti, Poesia e altri giocatoli e Teatro Festival Poesia sono solo alcune delle principali sezioni di cui si compone il Festival.

Per qualsiasi informazione visitate il sito www.festivaledellapoesia.it.




Se non sapete cosa fare e avete voglia di fare una gita culturale io il mio suggerimento settimanale l'ho dato! Spendo due parole per avvertirvi che fino a venerdì sono dispersa nei meandri della storia dell'editoria italiana. Ci vediamo al mio ritorno...se tornerò...

venerdì, giugno 15, 2007

Canzoni ritrovate

Notte strana quella appena trascorsa.
Io, i libri per il mio esame e questa canzone. Canzone ripescata dai meandri della memoria grazie ad un cd ormai perduto e ritovato per caso.
Di che segno si tratti non ne ho idea. Per ora resto qui, nel silenzio fermo della mia cucina, ad ascoltarla.
ATWA - Sistem Of A Down
Hey you, see me, pictures crazy,
All the world I've seen before me passing by,
I've got, nothing, to gain, to lose,
All the world I've seen before me passing by,
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore,
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore
You don't care about how
I feel,I don't feel it anymore,
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore.
Hey you, are me, not so pretty,
All the world I've seen before me passing by,
Silent my voice,
I've got no choice
All the world I've seen before me passing by,
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore,
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore,
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore
I don't see, anymore,
I don't hear, anymore,
I don't speak anymore, I don't feel.
Hey you, see me, pictures crazy,
All the world I've seen before me passing by,
I've got, nothing, to gain, to lose,
All the world I've seen before me passing by,
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore,
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore,
You don't care about how I feel,
I don't feel it anymore
I don't sleep, anymore,
I don't eat, anymore,
I don't live anymore, I don't feel.

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martedì, giugno 12, 2007

V per vendetta


In questo periodo, invece che darmi anima e corpo alla studio, ho incominciato a colmare le mie lacune cinematografiche sui film degli ultimi anni.

Ho visto V per Vendetta e ho finalmente capito perchè i miei amici continuavano a ripetermi "guardalo!!!".

E' un film semplicemente stupendo. E' forza, energia, tristezza e disperazione insieme; è un monito e una speranza. E poi c'è un stratosferico Hugo Weaving che, con una maschera sul viso, riesce ad essere più espressivo di molti attori di Hollywood.

Da vedere (se non avete ancora avuto il piacere) perchè, come Ivi (la protagonista) dice, "Questo paese ha bisogno di qualcosa di più di un palazzo, ha bisogno di speranza" .
E questo, nonostante tutto, è maledettamente vero.

venerdì, giugno 08, 2007

Pop Society

Leggo da Repubblica.it:

LOS ANGELES -
Per la prigionia farsa di Paris Hilton, il procuratore di Los Angels ha chiesto che lo sceriffo sia processato per vilipendio della corte: non era lui a dover decidere la scarcerazione ma la magistratura.
Per le 9 del mattino di oggi ora locale, le 18 in Italia, miss Hilton è stata riconvocata in tribunale per valutare la legittimità della sua scarcerazione.
Rilasciata dopo appena tre giorni di detenzione per guida senza patente e in stato di ubriachezza, Paris Hilton potrebbe rientrare in cella.
Se il procuratore di Los Angeles aveva subito stigmatizzato la mancata osservanza di "giustizia ed eguaglianza" nel trattamento riservato all'ereditiera, il capo della Procura Penale della megalopoli californiana Jeffrey Isaacs, ha presentato ricorso sottolineando che spetta alla magistratura "decidere se la signorina Hilton debba essere liberata in anticipo o meno", e non all'ufficio dello sceriffo della contea che invece ha concesso gli arresti domiciliari.
Il procuratore capo ha in particolare impugnato il fatto che lo sceriffo abbia autorizzato Hilton a tornarsene a casa dopo averne indossato una cavigliera elettronica che le impedirà di allontanarsi oltre a un
raggio di un chilometro: strumento il cui uso era stato espressamente vietato dal giudice.


Sinceramente, ora come ora, non mi interessa se "Miss Hilton" tornerà o non tornerà in cella. La domanda che mi pongo è: come ha fatto ad uscire dopo tre giorni?
Hanno riempito per settimane i media di notizie sul suo soggiorno in carcere. Hanno seguito passo dopo passo l'iter guidiziario sottolineando il fatto che la pena non poteva essere tramutata in altro. Hanno raccontato a tutti noi le sue paure, i suoi timori, le sue fobie, le minacce ecc. ecc. ecc.
Sono quasi riusciti a generare nel mio cinico cuoricino una punta di dispiacere. Quasi, tengo a precisare.
Ora, dopo soli tre giorni, la liberano.
Morale della favola? Se sei una ricca e bionda eredietiera poi fare praticamente qualsiasi cosa, tanto riuscirai sempre a cavartela.
Peccato...non sono bionda...Che ne dite? Una tinta basterà?

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lunedì, giugno 04, 2007

Giulietta e Romeo


Verona... L'Amore...

Non sono ancora impazzita, non temete! L'inusuale attacco di questo post è un omaggio al bellissimo spettacolo che sabato 2 giugno ho avuto il privilegio di vedere.

Nella splendida cornice dell'Arena di Verona ho potuto gustarmi la nuova opera teatrale di Riccardo Cocciante: "Romeo e Giulietta".

Premettendo che, come cantante, Cocciante non rientra esattamente nei miei gusti, posso dire (senza dubbio) che ogni euro speso per il biglietto è stato meritato.

Meravigliosi i costumi, le scene e le canzoni. L'unico problema era il fatto che la gradinata non numerata non è proprio sotto il palco!! Per fortuna due maxi schermi aiutavano quasi sempre.
Neppure la pioggia, scesa solo per pochi minuti, è riuscita a rovinare lo spettacolo e la sua magia. Se il tour arrivasse nella vostra città vi consiglio di andarci perchè, in fondo, esiste un amore più tragico e malinconico di quello di Giulietta e del suo Romeo??


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martedì, maggio 29, 2007

Il libro del martedì


Mi scuso per l'assenza, ma domani si decide un terzo della mia carriera universitaria!

Sono passata da qui solo per lasciarvi un consiglio per gli acquisti.

Una mia compagna di università ha dato alle stampe il suo primo libro. Lei si chiama Sara Durantini e il libro si intitola "Nel nome del padre".

Se, per caso, avete voglia di leggere qualcosa di diverso ci potreste fare un pensierino, no??

venerdì, maggio 25, 2007

Amarcord

Dell'estate del 1993 non ricordo molto se non le rose della mia gonna a balze preferita e la nascita dei cuccioli del mio cane.
Erano perfetti ed indifesi, capaci di commuoverti solo guardandoti negli occhi. Fui io a decidere quale di queste creaturine sarebbe rimasta con noi (gli altri erano destinatati a dei nostri amici).
Fra tutti scelsi la più piccola e fragile, forse la vedevo simile a me magra com'ero in quegli anni. Scelsi Beta come nome, come la lettera dell'alfabeto greco di cui ci aveva parlato a scuola la maestra.
Per quattordici anni non c'è stato un mio ritorno a casa in cui non mi sono vista salutare dal suo muso contro il cancello. Oggi non ci sarà nessuno a corremi incontro al primo rumore dell'auto sulla ghiaia del sentiero.
Ho paura di sapere come mi sentirò.
Forse mi sembrerà di non essere ancora tornata...
Pensieri dedicati al mio cane che per quattordici anni ha saputo sopportarmi. Un bacio

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lunedì, maggio 21, 2007

Le stelle

Buon lunedì a tutti voi! Scusate la mia assenza, ma l'università chiamava...e chiama ancora in verità! Vi lascio questa vignetta, a mio parere bellissima. A volte Charlie Brown non ha tutti i torti, no?

mercoledì, maggio 16, 2007

La canzone di oggi

Once divided...nothing left to subtract...
Some words when spoken...can't be taken back
...Walks on his own...with thoughts he can't help thinking...
Future's above...but in the past he's slow and sinking...
Caught a bolt 'a lightnin'...cursed the day he let it go...
Nothingman... (2x)
Isn't it something?
Nothingman...
She once believed...in every story he had to tell...
One day she stiffened...took the other side...
Empty stares...from each corner of a shared prison cell...
One just escapes...one's left inside the well...
And he who forgets...will be destined to remember...oh...oh...oh...
Nothingman... (2x)
Isn't it something?
Nothingman...
Oh, she don't want him...
Oh, she won't feed him...after he's flown away...
Oh, into the sun...ah, into the sun...
Burn...burn...
Nothingman... (2x)
Isn't it something?
Nothingman...
Nothingman... (2x)
Coulda' been something...
Nothingman...
Oh...ohh...ohh...
Sono giorni che questa canzone non fa altro che girarmi nella testa, magari se la lascio qui a voi abbandonerà per un poco il mio cuore.
[Edit: scusatemi, ma ho dimenticato di dire che questa è Nothingman dei Pearl Jam. Nel caso vi interessi la traduzione potete trovarla qui.]

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lunedì, maggio 14, 2007

Concorso di poesia


Buon lunedì a tutti voi! Scusatemi, come sempre, per l'assenza del weekend. Oggi voglio segnalarvi un concorso di poesia inedita alla sua primissima edizione:

"È bandita la prima edizione del concorso di poesia per iniziativa dell’Associazione Culturale Tapirulan. Il concorso prevede, oltre alla designazione di un vincitore assoluto, la pubblicazione di 30 poeti selezionati sull’antologia di poesie edita da Edizioni Tapirulan, che verrà presentata in occasione della premiazione del concorso..."


Nel caso foste interessati qui troverete tutte le informazioni necessarie alla partecipazione. L'aspetto più interessante di questo concorso sta nel fatto che non solo il vincitore potrà essere pubblicato, ma anche altri testi avranno lo stesso onore.

A chiunque voglia partecipare faccio un grande in bocca al lupo!!!!

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giovedì, maggio 10, 2007

Io non ci capisco nulla: la politica italiana (parte prima)


Avevo già intuito in questi anni che la mia capacità di "stare al mondo" non fosse così sviluppata. Pensate che ancora oggi ho voglia di trovare un lavoro che mi piaccia e passare la mia vita a svolgerlo.
Leggendo questo articolo compresi che non avevo veramente capito nulla di questo mondo.

Il pezzo, tratto dall'Espresso, parla dellle pensioni degli ex-parlamentari e di alcune simpaticissime caratteristiche che queste suddette pensioni possiedono:


  • Pensioni da 3 a 10 mila euro al mese con soli cinque anni di mandato (anche meno in verità).

  • Prese già a 50 anni.

  • Cumulabili con qualsiasi altro reddito.

Mio padre, che ha lavorato per quarant'anni, percepisce sui mille euro al mese come una gran parte degli italini (credo). Invece "lavorando" per cinque anni in parlamento, il mio papà avrebbe preso più del triplo. Sicuramente i parlamentari non possono proprio dire che il sistema pensionistico italiano non funziona.


Se prima di fondare il nuovo partito dei blogger (di cui sto già studiando il programma) facessi una capatina in parlamento? Sapete, nel caso che i miei progetti vadano male, vivere di rendita a vita non sarebbe così male, no?

lunedì, maggio 07, 2007

Italia vs Francia = ?

Ieri in terra di Francia Sarkozy, eletto al ballottaggio con il 53%, ha battuto la sua diretta avversaria, Segolene Royal.
Ora non mi voglio addentrare in questioni politiche, ma fare una breve riflessione su alcuni dati emersi da questa votazione.
L'87% circa della popolazione è andata a votare in queste elezioni. L'87%.
La Francia intera si è alzata ed è andata a decidere del suo destino. Il dato, rapportato a quello che succede solitamente in Italia, ha dell'incredibile. Noi ogni volta rischiamo di non raggiungere il 51% dei votanti.
Ora concentriamo l'attenzione sui due sfidanti: un uomo e una donna, di giovane età, canditati per una carica importantissima.
In Italia l'età media dei politici sfiora almeno i sessant'anni ( se non di più...) e pensare ad una donna come Presidente del consiglio sembra un'utopia.
Non dico che la politica francese sia perfetta, anzi. Credo però che la politica italiana dovrebbe iniziare a cambiare. Anche noi, giovani dal futuro precario, ci meritiamo la nostra possibilità di cambiare le cose.
Molte persone attorno a me sembrano non interessarsi a quello che succede nel nostro paese. C'è chi dice che la mia generazione non si interessa più di nulla, ma forse ci hanno semplicemente perso per strada e non sanno come ritrovarci.
Che ne dite, se creassi il "Partito supremo di tutti i blogger che vogliono cambiare il mondo" (tranquilli, il nome è provvisorio), voi sareste con me??
Il programma non è ancora ben delineato, si accettano proposte...

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sabato, maggio 05, 2007

Le mie stelle sicure

A tutti voi, in questa giornata di pioggia e vento, dedico questa canzone. La conosco da poco, ma è riuscita a farsi in breve tempo spazio tra i miei pezzi preferiti.
È semplicemente poesia.


Camminavo
vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca
degli ultimi giorni d'inverno
e nell'aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare.
A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco
in compagnia di qualche straniero
chissà dove ti addormenterai stasera
e chissà come ascolterai questa canzone.
Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano
con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna
per sentirti più vicina.
Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche angolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.
E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l'inverno
e un angelo bianco
seduto vicino alla finestra.

Ninnananna – Modena City Ramblers

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mercoledì, maggio 02, 2007

Black Dahlia

Dopo alcuni giorni di assenza sono tornata tra le mie pagine per condividere con voi i frutti di questo lungo ponte vacanziero. Una nuova lettura.
Non amo particolarmente i gialli come genere, ma in compenso ho una sensibilità tutta particolare alle copertine. Giorni fa nella mia biblioteca mi è capitato in mano Dalia Nera di James Ellroy.

Il libro non mi convinceva del tutto, ma quell'immagine spezzata a metà mi ha stregato.
Il romanzo, che parla di due "strani" poliziotti di Los Angeles (Lee e Dwight), è denso in maniera incredibile. C'è un susseguirsi di dettagli, sopsetti, indizi, possibilità e tradimenti che fanno girare la testa. In alcuni punti la narrazione risulta forse troppa lenta, ma credo dipenda anche dalla mole di informazioni che viene data al lettore. Non è un giallo convenzionale, non ne ha la velocità.

Un'opera discreta è stato il mio giudizio appena chiuso il libro, ma non avevo fatto i conti con il segreto di Dalia.
La Dalia Nera divenne un'ossessione per tutti coloro che entrarono, in un modo o nell'altro, in contatto con lei; riusciva a penetrare nelle ossa fino a trasformarsi in un chiodo fisso alla base del cervello.
Con il passare dei giorni la sua tragica vicenda ha cominciato a mutare nella mia memoria, a fondersi con l'incredibile affresco che Ellroy dipinge dell'America anni quaranta. E mi sono ritrovata irrimediabilmente conquistata da questo libro, non saprei neppure spiegarvi bene il perchè.
E ora non mi resta altro da fare che avanzare nella storia e immergermi di nuovo in questa Los Angeles fatta di nero, di sangue e di anime perdute.
A proposito, ve lo ricordate L. A. Confidential?

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domenica, aprile 29, 2007

Parole, parole, parole...

Le parole. Le parole sono una delle cose più straordinarie che il genere umano possieda. Non cìè nulla al di fuori delle nostre parole. Tutto ciò che vediamo ha bisogno di un nome per poter diventare nostro.
Qualche giorno fa mi è capitato di leggere su Repubblica questo interessante articolo su un'iniziativa promossa in Spagna (che un po' mi ha ricordato l'inziativa di un certo blog) :
MADRID - Scompaiono a migliaia, una dopo l'altra, scalzate nell'uso quotidiano da inglesismi o americanismi, da termini del linguaggio informatico e tecnologico, dalla cultura del "blog" e del "sms", del "chat" e del "messenger", che semplifica il linguaggio.
E forse l'uccide. Parole perdute, dimenticate, in via di estinzione, persino cancellate dai dizionari, perché quasi nessuno - ormai - le utilizza.
È possibile, e vale la pena, fare qualcosa? In Spagna l'operazione salvataggio è partita per iniziativa della Escuela de escritores e di un'istituzione che si occupa della salvaguardia della cultura catalana, la Escola d'Escriptura del Ateneo de Barcelona. Lo strumento per eccellenza della comunicazione, internet, impiegato per riscattare dall'oblìo i termini del castigliano caduti in disuso. Che sono parecchi, probabilmente molti più di quanto si possa immaginare: in appena dieci anni, tra il 1992 e il 2001, ne sono stati cancellati seimila dal dizionario della Real Academia Española.
La proposta per celebrare la giornata del libro, lunedì scorso, è quella di "adottare una parola", e di spiegare il motivo per cui si intende salvarla. In venti giorni, sono state già migliaia le adesioni arrivate via web non solo dalla Spagna ma anche da tutti i paesi dell'America Latina e dal resto del mondo.
Con parecchi "padrini" d'eccezione, sia tra gli scrittori, gli intellettuali, i giornalisti, sia tra i politici che hanno accettato volentieri di aderire a questo utile "gioco" culturale e impegnarsi a usare le parole "in pericolo"...
L'appello della scuola degli scrittori è appassionato e quasi commovente: "Vogliamo che ci aiuti a salvare il maggior numero possibile di quelle parole minacciate dalla povertà lessicale, spazzate dal linguaggio politicamente corretto, sostituite dalla tecnocrazia linguistica, perseguitate da stranierismi furtivi che ci costringono a fare outsourcing di risorse anziché impiegare manodopera esterna..." (continua qui).
Pensandoci bene anche in Italia il vocabolario sta subendo un drastico cambiamento in questi anni, moltissime parole sono state dimenticate per essere sostituite da termini presi da internet, dall'inglese. A volte vengono semplicemente dimenticate.
La vita va avanti e le parole, che sono lo specchio di questo nostro mondo, non possono far altro che seguire la corrente. Ci sono termini che non hanno altra vita se non nelle pagine del Battaglia, ma alcuni stanno morendo forse troppo presto.
Qualcuno di questi frammenti, in fondo, meriterebbe qualcosa di più onorevole che finire imprigionato in un cassetto polveroso o nelle pagine di un vocabolario del secolo scorso.
Voi adottereste una parola? E se si quale?
[Edit: non riesco ad aprire la pagina dei commenti per ora, risponderò appena mi sarà possibile. Mi scuso per il problema!]

giovedì, aprile 26, 2007

Buon compeanno Patagonia Express !


Oggi il mio blog compie il suo primo anno!!!
Vi giuro che un anno fa non avrei scommesso un centesimo su questa giornata...mai stata più felice di sbagliare!!
Un bacio a tutti voi e grazie.
Vi dedico queste parole di uno degli autori italiani che più amo:
"Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti."
(I. Calvino)

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martedì, aprile 24, 2007

Domani

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportaibile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno
(Mohandas Karamchand Gandhi)


Per festeggiare, anche se in anticipo, il 25 aprile e per tutti quelli che speravano che dopo quel giorno il mondo sarebbe cambiato.

lunedì, aprile 23, 2007

Pubblicità progresso

Oggi, appena tornata dal weekend, inizio facendo pubblicità ad un nuovo gruppo che inizia a muoreve i primi passi in quel della provincia mantovana. Voci di corridoio me ne hanno parlato e mi hanno convinto a vedere questo video. Sono i Cromadura e la canzone si intitola Hell city. Il video non è dei migliori, ma la musica (considerando quello che gira...) è un'altra cosa. Se avete amato gli AC/DC questo pezzo potrebbe ricordarveli.
Che ne pensate? Devo iniziare a seguirli?


[Edit: il video ora da problemi anche a me e l'ho dovuto togliere per ora, provate ad andare qui per vederlo]

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giovedì, aprile 19, 2007

L'età della pensione

Notizia fresca dal Tgcom:
Giardiniere in pensione a 104 anni
Gb: 93 anni di lavoro, mai in vacanza

E' andato in pensione all'età di 104 anni, dopo che per 93 anni di vita lavorativa non è mai andato in ferie. L'arzillo stakanovista si chiama Jim Webber ed è un giardiniere britannico che ha curato terre e giardini nel Dorset da quando era bambino, ma l'artrite lo ha costretto a fermarsi. Ora si vuole dedicare al proprio giardino e all'orto. Il suo segreto? "Avere molto da fare e un sorso di whisky ogni tanto".
"Ormai lavoravo per 10 minuti e poi mi dovevo sedere, non era giusto per la gente per cui lavoravo", ha dichiarato Webber alla Bbc, affermando che ora ha in mente di vendere i prodotti del suo orto. ''La pensione non basta'', osserva.
Nato il 24 dicembre 1902, Webber ha iniziato come bracciante in Dorset. Poi si è messo in società con il fratello Jack, con il quale ha fatto il giardiniere fino alla morte di quest'ultimo, l'anno scorso a 95 anni.
In tutti questi anni ha curato impeccabilmente i giardini di tutti i residenti di Stoke Abbott, il villaggio dove vive, e anche il prato del locale pub, il New Inn.Quanto alle ferie, a Webber non sono mai interessate. ''Non ho mai desiderato fare vacanze.
Preferisco stare a casa e fare lavori, che andare in vacanza'', dice. E quando gli chiedono il segreto della sua longevita', risponde: ''Basta avere molto da fare e essere interessati a quel che si fa... e poi un sorso di 'medicina', ogni tanto'', ovvero un whisky.


Ci sono mattine che, quando sento la sveglia, avrei solo voglia di girarmi sull'altro lato e dormire ancora qualche ora. Credo nell'importanza del lavoro per l'animo umano, ma credo anche nel valore del riposo!! Quando ho letto questa notizia stamattina mi sono vergognata un po'. Lavorare fino a 104 (e per arrivarci con la prontezza del protagonista dell'articolo ci metterei una firma) non è uno dei miei sogni del cassetto.

Poi ho capito tutto: la differenza tra me e lui è tutta nel carburante!
Provare o non provare? Questa è la domanda...

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lunedì, aprile 16, 2007

Scuole e supplenze

Ci sono giorni che pensando a quando andavo alle scuole elementari, alle medie e persino alle superiori provo una grande nostalgia. Per i vicini di banco, le discussioni, le ricreazioni e qualche volta persino per le lezioni! Alcune delle mie passioni sono nate proprio in quelle aule.
Leggendo oggi Repubblica ho capito che la scuola che a volte mi manca non esiste proprio più...
Ultimi due mesi di scuola senza supplenti? Sembra proprio di sì. Mancano i soldi per pagare i supplenti e i dirigenti scolastici devono arrangiarsi come possono. In questi giorni, gli alunni disabili restano sovente senza insegnante di sostegno. I bambini e i ragazzini vengono smistati come pacchi nelle altre classi e gli studenti delle superiori sono sempre più spesso costretti a saltare alcune ore di lezione: accorciano la giornata scolastica o entrano qualche ora dopo l'inizio canonico delle attività scolastiche.
Anni fa il dirigente scolastico del mio liceo (che era piuttosto piccolo) guardava con sospetto ogni possibile nostra giornata di sciopero, vedendo dientro queste piccole ed innocenti sollevazioni oscure trame per evitare verifiche, interrogazioni e affini.
A quanto pare i giovani studenti di oggi le lezioni le saltano anche se non vorrebbero!
"La situazione è precipitata - dichiara Massimo Di Menna, leader della Uil scuola - quando il ministero ha comunicato ai dirigenti scolastici il nuovo meccanismo di calcolo del budget per pagare i supplenti. Da quel momento in poi, non nominare il supplente è diventata una pratica diffusissima oltre che illegittima".
Dallo scorso febbraio direttori didattici e presidi sono andati in pallone. Quando manca il docente titolare "smembrano le classi o cancellano le compresenze". "I dirigenti scolastici - aggiunge Di Menna - sono diventati tanti piccoli ragionieri trasformando in troppi casi la scuola in servizio di assistenza anziché attività didattica vera. E, così, l'intero sistema scolastico sta andando in tilt".
"Tutti i giorni - osserva Enrico Panini, segretario generale della Flc Cgil - viene messo in discussione il diritto allo studio in migliaia di classi". Il perché è presto detto. Negli anni del governo Berlusconi le risorse per le cosiddette supplenze brevi - quelle di pochi giorni, al massimo qualche settimana - sono state abbondantemente ridotte: nel 2004 il budget era di 889 milioni di euro ridotti a 598 nel 2006.
Somma che è stata ulteriormente ridotta con la Finanziaria 2007 passando - secondo l'Ufficio studi della Cgil - a 573 milioni. In buona sostanza, in appena tre anni sono letteralmente spariti 216 milioni.
Le scuole, per non farsi pignorare computer e scrivanie, hanno tamponato pagando i supplenti con fondi destinati ad altre attività ma hanno accumulato debiti per 500 milioni di euro. E quest'anno è arrivata la novità del cosiddetto "capitolone" che raggruppa tutti i finanziamenti alle scuole in unico capitolo.
Già le scuole italiane non sono famose per essere grandi promotrici di attività formative particolari, ora c'è da chiedersi cosa faranno.
L'articolo prosegue spiegando che la mancanza di fondi, soprattutto nelle scuole primarie, ha ormai raggiiunto livelli insostenibili.
Ormai la situazione in cui versa la scuola italiana comincia ad essere ridicola e io mi chiedo come si è potuti arrivare a questo punto. In una situazione del genere qualsiasi volontà di portare a termine il programma scolastico diventa un sogno quasi irrealizzabile.
C'è solo da sperare che le soluzioni che si stanno approntando diano qualce risultato.
Di una csa sono però sicura...sono veramente contenta di aver finito le scuole qualche anno fa.
Almeno allora saltare la scuola e andare a farsi un giro aveva un senso...

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venerdì, aprile 13, 2007

La bellezza

La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla.
(David Hume)
La bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l'eternità.
(Oscar Wilde)

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mercoledì, aprile 11, 2007

Da non credere

A volte, quando mi vengono inviate delle catene via mail, nella mia testa compare la scritta: ancora???
Negli ultimi tempi mi sono però dovuta ricredere. La scorsa settimana mi è arrivato quel bellissimo test e oggi questa interessante riflessione sul concetto di geografia e di mezzi di trasporto. Provate a farlo anche voi, io non ho ancora smesso di ridere ^___^.
Non sono sicura che userò ancora Goole maps per calcorare i percorsi...
Provate a:
2) scegli "indicazioni stradali"
3) digita da Milano a New York e "ottieni indicazioni strada"
4) vai al punto 45 del percorso e leggi...

sabato, aprile 07, 2007

Buona pasqua

Buona Pasqua a tutti voi viaggiatori ^__^!
Queste vacanze pasquali sono più impegnative del previsto, ma tornerò prestissimo.
Un abbraccio
Alla prossima settimana!

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mercoledì, aprile 04, 2007

Test-Mania

Chiamata in causa da Elrond rispondo al suo test e chiamo a mia volta in causa...vediamo...Netstar, Viola, Daniela, Francy e Susanna. Ovviamente io ho scelto 5 miei contatti, ma chiunque volesse prendere l'idea lo faccia pure!!!


SONO: io, ne più ne meno
TENDENZIALMENTE SEMBRO: tranquilla, forse troppo
FREQUENTO: posti lontani ed amici fidati
EVITO: di discutere con persone che hanno già deciso di non ascoltarmi
AMO: la mia strada
ODIO: l'indifferenza
ADORO: il perdono
DETESTO: gli ipocriti
RICORDO: mia zia, che si meritava più felicità
RIMUOVO: nulla
RESTO INDIFFERENTE: il potere
MI COLPISCE: la meraviglia che le cose semplici sanno ancora regalare
MI INNERVOSISCE: chi è saccente
MI RILASSA: scrivere
CHIEDO: sincertà
OFFRO: fiducia
SE MI DANNO 10: restituisco tuto ciò che mi è stato dato
SE DO 10: cerco di non chiedere
IMPAZZISCO: se c'è troppa confusione
MI DEPRIMO: quando vedo l'infelicità
MI VESTO: evitando le marche
MI SPOGLIO: prima di andare a dormire
MI ELETTRIZZA: viaggiare, anche solo con la testa
MI DEMORALIZZA: vedere qualcuno triste
MI PIACEREBBE: aprire l'ultimo cassetto della mia scrivania e realizzare il sogno che ho rinchiuso laggiù, anche se non mi ricordo più qual'è ^____^ .

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lunedì, aprile 02, 2007

Un film sulla vicenda della piccola bielorussa

La settimana scorsa, prima che il furore spartano prendesse possesso della mia tastiera, avevo trovato questa notizia su Tgcom. Sottolineo che l'attendibilità di questa testata non è mai stata delle migliori, ma la cosa mi ha fatto comunque riflettere.
Bimba bielorussa, si girerà un film
Il caso di "Maria" commosse l'Italia

Si intitolerà "In nome di Maria" e racconterà la vicenda della piccola bielorussa rapita dai genitori affidatari genovesi: il progetto di trarre un film da un caso diplomatico che ha commosso l'Italia intera vedrà la la luce. Oltre alla storia della bimba, la pellicola racconterà anche le condizioni di vita dei piccoli malati di Chernobyl. Le riprese inizieranno il 20 aprile. Nel cast anche Paola Gassman e Catherine Spaak.
Il film è una coproduzione che coinvolge Red Lions Pictures Ltd (U.K) Blu Sky Llc (USA) e Cineville Entertainment (Italia), Le riprese, dopo una settimana in Piemonte, si concluderanno il 3 giugno a Kiev in Ucraina. Del cast fanno parte: Gilberto Idonea, Paola Gassman, Ugo Pagliai, Catherine Spaak, Vernon Dobtcheff, Julia Mayarchuk, Andrea Lionetti. La regia sarà di Franco Diaferia. Direttore della fotografia Luciano Tovoli, che è già partito per i sopralluoghi a Kiev.
Sono rimasta abbastanza contrariata da questa notizia. Credo che dare visibilità a questa vicenda sia giusto, ma non credo che fare un film sia la soluzione migliore.
Non penso che questa produzione cambierà qualcosa nel difficile rapporto fra le istituzioni Bielorusse ed italiane. Credo invece che farà milioni di spettatori e farà guadagnare moltissimi soldi.
La situazione è, a parer mio ovviamente, troppo delicata e difficile per inserire nella diatriba anche un film che susciterà infinite polemiche.
Inoltre, considerando che questa vicenda è incentrata sulla vita di una minorenne, avrei sperato in un rispetto maggiore. Questa bambina ha bisogno di aiuto, non di riflettori puntati addosso.
Mi auguro che il tgcom abbia preso una delle sue solite "cantonate", per una volta sarei veramente contenta.

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venerdì, marzo 30, 2007

Considerazioni cinematografiche


Qualche giorno fa, con mia somma gioia, sono riuscita ad andare al cinema a vedere 300.

Non credo che questo film abbia bisogno di presentazioni considerando il polverone che ha sollevato.

Che dire, ho speso i miei soldi veramente bene. Non vi dico nulla, per essere sicura che la voglia di andare al cinema non vi manchi, ma devo avvertirvi di una cosa tutte le mie commentatrici. Se andrete a vedere 300 ricordatevi che Stelio è già della mia vicina di casa, l'ha visto prima lei...


A lunedì



P.s.: se avete visto il film ditemi cosa ne pensate del duetto tra Stelio e Astino ( o Atino, non sono ben sicura). Credo che quella scena la ricorderò a vita.

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mercoledì, marzo 28, 2007

Scegliere un nome

Ieri, in una discussione con alcune mie amiche, ci siamo messe a riflettere sul significato dei nomi e sulle loro origini. Mi è venuto in mente che mai ho raccontato su queste pagine il perchè del mio nick e ho quindi deciso di rimediare.
Gala è la contrazione del nome Galatea, personaggio che appartiene alla mitologia greca.

Galatea è una delle cinquanta ninfe del mare, le Nereidi, figlie di Nereo e di Dòride, la cui abituale residenza è in fondo all'oceano, con il padre e che hanno il compito di assistere i marinai.
Omero ne fa cenno nell'Iliade (libro XVIII), ma il mito del suo amore per Aci (o Acis) è posteriore e costituisce uno temi preferiti della poesia bucolica dei poeti greci in Sicilia.
Il mito narra che Galatea fosse innamorata di Aci, un giovane bellissimo, e che il ciclope Polifemo, invidioso del giovane e a sua volta innamorato della ninfa, un giorno avesse cercato di attirarla con il suono del suo flauto (simbolo di lussuria).
Non essendo riuscito nel suo intento, sorpresa la coppia di amanti, scagliò infuriato un enorme masso che raggiunse, uccidendolo, Aci.
Come raccontato nelle Metamorfosi di Ovidio, Galatea, per tenere in vita il suo amore, trasformò il sangue di Aci in una sorgente e lui stesso divenne un dio fluviale. (tratto da wikipedia).
Ho sempre amato la mitologia greca, fin da bambina. Un anno mi sono fatta regalare per il compleanno il dizionario dei miti e delle leggende!!
Il mito che preferisco, in verità, è quello di Amore è Psiche, ma non ho avuto il coraggio di sfidare le crudeli ire di Afrodite e ho scelto un mito meno "pericoloso".
Galatea è un personaggio di grande forza, che riesce a salvare il suo amore e a non piegarsi. E poi è una ninfa del mare e io adoro l'elemento acqua.
Ditemi, naviganti (eheheh), cosa si ha spinto a scegliere il vostro nome???
Gala(tea)


lunedì, marzo 26, 2007

Ricette del lunedì...

Buon lunedì a tutti! Scusate l'assenza nel weekend, ma tra impegni vari e la mia connesione internet che al massimo può raggiungere i 36 k non sono riuscita a postare.
Oggi ho deciso di regalarvi la ricetta di un due miei vecchi amori riscoperti in una serata "mondana" qualche giorno fa.

Cosmopolitan
Ingredienti:Vodka 5/10; Cointreau 3/10; Succo di Cranberry 2/10

Attrezzature:Boston Shaker (quello con 2 parti, una di vetro ed una di acciaio) e passino (oppure shaker tradizionale). Il bicchiere giusto è la coppa Martini.
Guarnizioni:Una rondella di lime sul bordo.
Procedimento: Versare gli ingredienti nello shaker rienpito per 3/4 di ghiaccio, shakerare, filtrare nella coppa martini.

Margarita

Ingredienti 5/10 di Tequila, 3/10 di Triple Sec, 2/10 di succo di lime o di limone Uno spicchio di lime o di limone Sale fino.

Procedimento Inumidire il bordo del bicchiere con lo spicchio di lime o di limone e poggiarlo su un piattino pieno di sale; far raffreddare il bicchiere molto bene nel freezer. Mettere alcuni cubetti di ghiaccio nello shaker e aggiungere gli altri ingredienti. Agitare bene per 6-8 secondi e versare nel bicchiere. Il cocktail è pronto.
Varianti Tipicamente questo cocktail è un after dinner. Può essere servito, oltre che nel calice, nella doppia coppetta da cocktail o nella tipica coppa Margarita.
E voi, avete qualche preferenza??? ^_^
[Edit: ringrazio Tomas per la segnalazione!!!]

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giovedì, marzo 22, 2007

La neve e il 20 marzo

Piove, ancora, sulla pietra e sul cemento.
Appoggiata ad una panchina del nostro chiostro guardo la pioggia cadere fitta.
Mi alzo piano e allungo la mano verso quelle gocce.
Chissà perchè, ma non mi ricordavo che fossero così fredde...non mi sembravano così quando le bevevo dalla tua pelle di muschio e sale.
Avanzo piano, non potendo fare altro, nella polvere dell'acqua e mi fermo in pieno vento.
Ora qualcuno saprebbe dirmi di chi sono queste lacrime?
Poi, di colpo, vedo un fiocco bianco e cristallino poggiarsi sulla mia mano abbandonata e la neve, in un istante, viene al posto della pioggia.
Adoro la neve perchè mi mette addosso una gioia di bambina, un odore di Natale e di cacao.
-Dici anche tu, amica mia, che forse è ora di sorridere?-
Guardo silenziosa la neve che contunua a scendere, pacifica e bellissima.



Parole in libertà ispirate dalla nevicata più breve e più fuori stagione che io abbia mai visto. Vi sembra possibile che nevichi il 20 marzo in pianura?



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martedì, marzo 20, 2007

L'ironia degli uomini

Oggi, come tutti gli italiani, sono felice. Diversamente dal solito la vicenda di Daniele Mastrogiacomo si è risolta con il rilascio dell'ostaggio.
Mastrogiacomo in giornata partirà per Roma
Trascorsa la prima notte tranquilla dopo due settimane nella mani dei sequestratori Taleban, Daniele Mastrogiacomo arriverà a Kabul nella tarda mattinata di oggi e in giornata dovrebbe proseguire per Roma. (tratto da www.repubblica.it).
Ma nella vita c'è sempre un ma: il capo del personale dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato arrestato dalle autorità talebane.
Dopo aver letto la notizia sono rimasta seriamente senza parole. Adesso pure fare del bene è diventato un reato??
Vedremo nei prossimi giorni come si evolverà la vicenda. Nella home page di Alice news sembra che l'arresto rientri nella "una normale procedura per sentire una persona informata dei fatti" e che "Hanefi verrà presto rilasciato". Non chiedetemi perchè, ma non ho una grande fiducia in queste affermazioni anche se mi auguro con tutto il cuore di sbagliarmi.
08:25 Arrestato il mediatore di Emergency
La figura chiave nella trattativa per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo, Rahmatullah Hanefi, capo del personale dell'ospedale di Emergency a Lashkargah in Afghanistan meridionale, è stato arrestato questa mattina all'alba da agenti dei servizi segreti afgani. Lo ha detto Peace Reporter nel suo sito. Hanefi ora è detenuto e sotto interrogatorio nella sede della National Security di Lashkargah.Gino Strada ha subito chiesto il suo immediato rilascio al locale capo dei servizi e al governatore della provincia di Helmand. (tratto da www.repubblica.it).



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lunedì, marzo 19, 2007

Saturno Contro


Buon lunedì a tutti!

Tornata dal mio letargo tecnologico del weekend ho deciso di parlarvi della mia ultima esperienza cinematografica: Saturno Contro (di Ferzan Ozpetek).

Sono andata al cinema piena di belle speranze, ma all'uscita ero meno contenta del previsto.

Il film è gradevole, con un cast di attori veramente eccezionale. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla recitazione di Luca Argentero e di Ambra Angiolini, hanno dimostrato che anche dietro le ragazze prodigio e i belli del Gf ci può stare la qualità.

In realtà è proprio Ferzan che non mi ha convinto. Ho imparato a conoscerlo ed amarlo con Le fate ignoranti, uno dei film che amo di più in assoluto. Un urlo nero e perfetto nell'accecante bianco sporco dell'ipocrisia, ecco cos'è quella pellicola per il mio cuore.

Diverso è lo spirito del nuovo film. Guardandolo mi è sembrato che il regista abbia voluto spostarsi dalla periferia al centro, spostarsi dalla vita al margine per entrare nel mondo borghese.

Forse Ozpetek ci voleva mostrare i suoi personaggi cresciuti, ma a me sembrano solo invecchiati. Mi sembra che non abbiamo più quella forza e quell'imperfetta fragilità che mi avevano fatto piangere.

Il film vale comunque il prezzo del biglietto, anche per la presenza di Pierfrancesco Favino che personalmente reputo uno dei migliori attori italiani del momento.

Però, nonostante questo, il film mi dà la sensazione di qualcosa di non perfettamente compiuto e mi lascia in bocca una strana nostalgia.


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venerdì, marzo 16, 2007

Notizie dal mondo

ROMA - Francesco Arena e Cosma Russo, i due tecnici Eni sequestrati in Nigeria lo scorso 7 dicembre e liberati ieri dai ribelli del Mend che l'hanno tenuti prigionieri per quasi quattro mesi, sono rientrati questa notte in Italia. Il Falcon 900 in volo di Stato è atterrato alle 2 di questa notte a Ciampino. (tratto da Repubblica)

09:13 Comandante talebano: abbiamo giustiziato l'autista
Il comandante dei taleban della provincia di Helmand, dove 11 giorni fa è stato catturato il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, ha confermato all'Ansa che l'autista dell'inviato di Repubblica, Said Agha, è stato uccciso. Agha - ha detto Ibrahim Hanifi, contattato telefonicamente da Kabul - "è stato sgozzato alle 7 di questa mattina, perché è stato confermato che era una spia delle forze militari straniere".


09:15 Comandante talebano: "Mastrogiacomo non è una spia"
"Abbiamo verificato che Mastrogiacomo e l'interprete sono veri giornalisti, non delle spie, per cui, se il governo afghano accetta le nostre richieste, li rilasceremo", ha detto all'Ansa il comandante dei taliban nella provincia di Helmand Ibrahim Hanifi. Resta la richiesta di ritiro delle truppe italiane, ha aggiunto il comandante, "ma l'importante è il rilascio dei portavoce Abdul Latif Hakimi, Ustad Yasir e Hanif".


Nella mia navigazione su Repubblica mi sono imbattuta in queste notizie. Alla gioia per il ritorno in patria dei nostri due connazionali si è sommata l'angoscia e la tristezza per la situazione di Mastrogiacomo e del suo autista.
Se la notizia risultasse vera la situazione di Mastrogiacomo e del suo interprete, nonostante le "rassicuranti" parole del comandante talebano, potrebbe peggiorare velocemente.
Ora mi chiedo con quali prove quell'uomo da semplice autista si sia trasformato in spia al soldo delgli stranieri, mi chiedo con che diritto un uomo possa essere ucciso in questo modo, mi chiedo se ne vale ancora la pena in questo mondo di perderci il sangue e la vita per questo mestiere.
Sono tante le domande che affollano la mia testa in questi giorni, ma temo che non troverò risposte semplici.
Per ora spero di poter dire fra qualche giorno, annunciando una bella notizia, che in fondo ne varrà sempre la pena.

martedì, marzo 13, 2007

Un appello

Dopo qualche giorno di assenza eccomi di nuovo fra di voi!
La legge dei numeri non voleva saperne, ma alla fine sono riuscita a piegarla. Vi ringrazio tutti per i commenti che mi avete lasciato. Siete stati tutti gentilissimi!
Ora, tornando a noi, come prima azione di questa settimana ho deciso di aderire anch'io all'iniziativa proposta da Repubblica per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo.
Non credo sia necessario raccontare nulla di quest'uomo che da giorni è nel cuore di tutti.
Fino a qualche anno fa il mio sogno era fare questo mestiere, girare il mondo e raccontare con tutte le mie forze la realtà a chi era troppo lontano per vedere.
Non so cosa possa servire fare questo appello su un blog piccolo come il mio, ma ho amato tanto il giornalismo e amo ancora tragicamente la verità e la libertà.
Ora non ci resta che sperare e ricordare alla vita che nonostante tutto noi amiamo il lieto fine.



mercoledì, marzo 07, 2007

Comunicazione di servizio

A causa di un esame quasi inpossibile (la legge dei numeri vuole la mia morte, ne sono sicura!) abbandono al suo destino il mio piccolo blog per qualche giorno ( fino a martedì).
Per farvi compagnia in questi giorni vi lascio le sagge parole di alcuni dei filosofi che devo studiare:

Amo la libertà della stampa più in considerazione dei mali che previene che per il bene che essa fa.

(Alexis-Charles-Henri Clérel de Tocqueville)

L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene.

(Jean-Jacques Rousseau)

La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli.

(Karl Marx)


Adesso mi capite, non è vero?? Ci risentiamo a tortura ultimata!

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lunedì, marzo 05, 2007

Quando anche Sanremo mi stupisce

Era da molto tempo che una canzone di Sanremo non mi colpiva più. Spesso erano canzoni orecchiabili che poco mi dicevano del mondo e della vita vera.
La canzone vincitrice di questa edizione mi ha stupito. Mi ha stupito perchè riesce con semplicità a parlare di quella zona d'ombra che sta a margine della società, una realtà fatta di solitudine e disinteresse che spesso preferiamo non vedere. Tutto ciò che è diverso scatena troppo spesso in noi un'insensata paura.
Faccio i miei complimenti a Cristicchi perchè portare un testo del genere a Sanremo e riuscire a sbaragliare la "Corazzata Albano" non era assolutamente facile.
Lui c'è riuscito...onore al merito. L'unico appunto che posso fare è sulla musica che poteva essere leggermente meno simile alle sue canzoni precedenti. Ma non si può avere tutto, no??
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?

Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare
(Simone Cristicchi - Ti regalerò una rosa)

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venerdì, marzo 02, 2007

La pubblicità censurata a Roma

Curiosando nel sito di Repubblica ho trovato questa notizia.

" Un sacerdote e una suora molto avvenente che si baciano, la bevanda alcolica che rende belli e felici, immagini allusive di donne in pose languide. Foto e video cruenti e scioccanti, osé o politicamente scorretti. Sono le pubblicità censurate dall'Iap, l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, che si possono ammirare al mezzanino giallo della stazione Termini di Roma. La mostra, "Pubblicità con giudizio. 40 anni di pubblicità vista dal Giurì", è stata visitata con successo da oltre un milione di persone lo scorso anno alla Stazione Centrale di Milano..."
Credo che l'iniziativa sia impotante. Sapere che cosa la censura ha bloccato nel corso degli anni ci dà uno spaccato diverso di ciò che è la nostra cultura. Ci parla dei suoi limiti, dei suoi pudori e dei suoi dubbi. Ci mostra qual'è stato il processo attraverso cui il settore pubblicitario si è formato nel nostro paese. È un modo come un altro per vedere la storia degli ultimi trent'anni e cercare di capire.
E se per caso andate a visitare la mostra e poi mi mandate qualche fotografia ve ne sarei molto grata... :)
Gala

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mercoledì, febbraio 28, 2007

La tolleranza


Su uno dei concetti più complessi e controversi della storia del pensiero umano cerca di far luce un piccolo libro scritto da Maria Laura Lanzillo scritto per Il Mulino.


La tolleranza, idea che molti politici dei nostri giorni inneggiano senza ben sapere cosa sia, nasce agli albori della nostra civiltà come concetto negativo: tolerare rimanda al sopportare, al rassegnarsi ad uno sforzo di conservazione.

La sua accezione muta nel corso della storia e si lega all'idea di limite e di altro perchè, alla fine, è verso colui che sentiamo diverso da noi che esprimiamo (o non esprimiamo) la nostra tolleranza.

Ed oggi, in un mondo contemporaneo in cui i confini si stanno sbriciolando e l'idea di Stato nazionale non sembra più così perfetta, questo concetto torna di grande attualità con tutte le domande che esso comporta. Fin dove si può spingere la nostra tolleranza? è giusto tollerare chi non ci tollera? Come si può andare oltre la tolleranza?

Questo saggio mi è capitato tra le mani mentre stavo preparando un esame e leggerlo mi ha costretto a riflettere. Non sono pagine semplici per chi è digiuno di filosofia, ma è una lettura a mio parere interessante ed attuale perchè, per risolvere il nostro oggi, è bene sapere che cosa stava nel nostro ieri.



Alla prossima

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lunedì, febbraio 26, 2007

La sottile linea rossa

Durante questo weekend quasi totalmente passato lontano dal mio computer (la mia connesione indicava una velocità di 9k, rendetevi conto), mi sono data al cinema d'autore con "La sottile linea rossa".
La trama non è per nulla complicata: La compagnia di fucilieri "Charlie" dell'esercito statunitense viene mandata alla conquista di un campo d'aviazione giapponese posto in cima ad una collina dell'isola. Il gruppo di militari è guidato dal mite capitano Staros (Elias Koteas), agli ordini dell'ambizioso colonnello Tall (Nick Nolte): durante il lungo assalto alla collina si consumeranno le vicende e i tormenti interiori di un gruppo di uomini costretti a confrontarsi con i propri doveri e la follia della guerra, mentre la natura, lussureggiante e indifferente, sembra cullarli e contrapporsi alla loro logica.


A questa trama piuttosto semplice corrisponde un capolavoro di più 2 di due ore. Il ritmo è ipnotico e a tratti discontinuo, ma nonostante tutto riesce ad "avvolgere" nelle sue improbabili volute lo spettatore.
L'anima del film, il suo cuore sta nel figura del soldato Witt (interpretato da uno splendido James Caviezel) e nelle riflessioni che egli dissemina in tutta la narrazione. Per non parlare poi del sergente maggiore Welsh (Sean Penn) e del suo pessimismo figlio dell'assoluta convinzione che agli uomini spetti solo questa vita e nessun altra.
Ognuno dei soldati tratteggiati da Malick rappresenta una delle possibili sfaccettature dell'animo umano, sfaccettature rese ancora più evidenti dall'insita precarietà di questi uomini legati alla vita la una sottile linea ormai diventata rossa.
Film che merita senza alcun dubbio di essere visto anche per la sua capacità di raccontare (come nella scena della farfalla blu) l'intrinseca fragilità della vita che, come tutte le cose troppo belle, a volte dà la sensazione di non poter sopravvivere ad un nuovo giorno.

Alla prossima

Gala

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venerdì, febbraio 23, 2007

L'amicizia

Le amicizie vere sono quelle che si fondano sul sentimento; l'amico non giudica, comprende.
Fegatelli Aldo, Luigi Tenco

L'amicizia deve essere infinitamente più tollerante dell'amore (Madame de Genlis).


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mercoledì, febbraio 21, 2007

Le cose che ho perso



Per una lunga serie di coincidenze Clare Cavoli Lopez, una ex-alunna del Notre Dame College, ha ritrovato il suo anello di classe perso 20 anni prima a Port Louis, nelle isole Mauritius. Un sommozzatore professionista, Wilfried Thiesen, ha ritrovato in una caverna sottomarina l'anello e lo ha segnalato al college che a sua volta lo ha reso noto agli alunni grazie alla sua newsletter: nessuno ne aveva reclamato lo smarrimento. Due settimane fa il giornalista Steve Ruic intervista alcuni alunni del 1976 per un articolo sul magazine della scuola; solo grazie al racconto di una amica della Cavoli Lopez, Ruic, che aveva letto l'e-mail che segnalava il ritrovamento, è riuscito a restituire l'anello alla sua proprietaria.
Ho trovato questa piccolo curiosità sulla Home page di Repubblica e mi sono fermata a pensare per un attimo a tutte le cose che ho perso nel corso degli anni. Alcune sono incredibilmente tornate da me, altre sono ancora disperse nei luoghi della mia vita.
Non saprei dire con certezza quale di questi oggetti mi manca di più...forse il mio primo cd dei Nirvana o gli orecchini comprati insieme ad alcune mie amiche il giorno prima di partire definitivamente dalla Spagna.
Riflettendoci bene, in verità, mi sono resa conto che l'assenza di quegli oggetti ha spesso dato a quei ricordi una definizione maggiore e migliore. Se chiudo gli occhi rivedo ancora la me stessa quindicenne che mette le mani su Nevermind e mi viene da sorridere.
Forse le cose che ho perso non sono andate mai troppo lontane dal mio cuore, sono ancora lì in qualche crepa dimenticata ad aspettarmi.
E voi, miei cari naviganti, cosa avete perso nel vostro viaggio?
Gala



lunedì, febbraio 19, 2007

I fumetti

Adoro i fumetti da sempre, adoravo comprarli e mia madre non riusciva mai a dirmi di no. Anche adesso, che non compro più albi, amo ancora tantissimo questa forma d'arte. Qualche giorno fà mi è stato detto che i fumetti sono "cose da bambini".
Ho pensato a come rispondere a questa affermazione e ho deciso di farlo con quattro citazioni a mio parere estremamente indicative.
La prima appartiene a Ultimate X-Men, la seconda è di Hugo Pratt (il disegnatore di Corto Maltese), la terza e la quarta appartiengono al manga e all'anime Saiyuki.
Magari questi nomi non vi diranno nulla e forse è giusto così, ognuno ha le sue passioni nella vita. Credo però che queste parole, nonstante tutto, abbiano un senso anche per chi non ha mai preso in mano un fumetto nella sua esistenza.
Guardati attorno. Tutti questi ragazzi sono stati feriti al punto che vogliono tenere lontano il mondo, per paura che li ferisca ancora. Ma la sola cosa peggiore che soffrire è essere ignorati, quindi devono trovare un look che dice, "Guardateci, ma non avvicinatevi". (Wolverine) [parlando a Tempesta a proposito di un gruppo di ragazzi punk]
All'orizzonte di quell'oceano ci sarebbe stata sempre un'altra isola, per ripararsi durante un tifone, o per riposare e amare. Quell'orizzonte aperto sarebbe stato sempre lì, un invito ad andare. (Hugo Pratt)
"La libertà che ci si apre davanti è la prova che si è vivi. Ma la libertà che non sappiamo o non vogliamo usare è una libertà inutile" .
"Quel giorno di tre anni fa, tu mi guardasti alzando lo sguardo attraverso quella pioggia così fitta. I tuoi occhi mi chiesero di ucciderti. Per questo io ti salvai." (Saiyuki).
Penso di aver detto tutto.
Buon inizio settimana!
Gala

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venerdì, febbraio 16, 2007

Squali

In questi giorni il Tgcom continua a darmi soddisfazioni...


E dopo mister crocodile, l'Australia trova anche mister shark: si tratta di Philip Kerkhof, un pescatore 41enne della piccola cittadina di Louth Bay, a nord di Adelaide. A Mani nude ha attaccato uno squalo di 1,3 metri diventando un eroe per tutto il paese. Ma il pescatore ha confessato il suo segreto: la vodka. Quando ha deciso di scagliarsi contro lo squalo era infatti completamente ubriaco.


Kerkhof stava pescando con cinque amici da un pontile quando ha visto lo squalo. Ha detto di essere sceso da una scala e di aver inseguito lo squalo bronzeo che nuotava nell'acqua bassa, perché gli 'rubava' le esche artificiale per che usava per pescare calamari.

"E' stato un colpo di fortuna, gli sono andato dietro e l'ho preso per la coda perché lo volevo tirare sopra il pontile", ha raccontato alla radio Abc. "Ma poi si è girato e ha cercato di mordermi e ho pensato: beh, è incredibile cosa può fare la vodka". Il solo danno dal pericoloso animale è stato un morso che gli ha strappato i jeans.

"Non è una cosa che consiglio di fare. Quando sono tornato sobrio ci ho pensato e mi sono detto: sono stato un po' idiota a farlo". Lo squalo bronzeo, che si vede spesso vicino alla riva al seguito di branchi di pesci come il salmone, raggiunge una lunghezza di 3,5 metri ed un peso di 300 kg. Molte specie di squali sono comuni nelle acque australiane, e la media degli attacchi all'uomo e' di 15 l'anno. Circa una persona ogni anno in Australia e' uccisa da uno squalo.


Dopo aver letto questa notizia ho sinceramente pensato che questo tipo di squalo non fosse pericoloso per l'uomo. Per essere sicura della mia supposizione sono andata ad informarmi qui. In questa pagina si possono trovare le descrizioni di 40 specie di squali e ho qui scoperto che lo squalo bronzeo (o squalo ramato) è estremamente pericoloso per l'uomo. Fatto questo sono andata a cercare una fotografia...ho pensato che potesse essere un animale piuttosto piccolo.

Questo è quello che Google immagini ha trovato:






Tanto piccolo non sembra, vero??

Dopo aver fatto questa ricerca ho preso una decisione: non toccherò mai più un goccio di vodka in tutta la mia vita, lo giuro.

Gala


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mercoledì, febbraio 14, 2007

Consigli per gli acquisti...

SAN VALENTINO ERA SINGLE - il libro di Francesco Salvi scritto proprio in occasione di sant Valentino è da oggi in tutte librerie, edicole e foresterie! Rizzoli editore. Un libro fantastico! Anzi, di più: fantastico! Pieno di frasi e il regalo giusto per la vostra ragazza, il regalo giusto per il vostro ragazzo, la ragazza giusta per il vostro regalo, o il ragazzo o la ragazza bello bello bello! Profondo e interessante. Prendételo o lo porta via un altro! (fonte: http://www.francescosalvi.it/).
Che volete, cerco di consolarmi come posso...
Gala

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lunedì, febbraio 12, 2007

Gelo

Sabato sera, in compagnia dei miei amati fazzoletti di carta, ho guardato alcune interviste de “Il senso della vita”. In questa puntata mi ha particolarmente colpito la storia di un uomo, Vitto Claut, che ha deciso di farsi ibernare…



Da sempre l’uomo è alla ricerca dell’elisir dell’eterna giovinezza o della lunga vita. Si tratta del sogno di andar oltre la morte e l’ignoto conservando per sempre il proprio corpo e la propria vita. L’avvocato Vitto Claut da sempre coltiva il desiderio di resistere a ciò che il destino perpetua sulla vita di ogni uomo: il deterioramento delle funzioni vitali che portano tutti i corpi, prima o poi alla morte. L’avvocato è il primo cliente italiano del centro in Arizona specializzato in ibernazione umana. Subito dopo che si muore, con un procedimento particolare, entro due minuti dal decesso, si può portare a meno 90 gradi il corpo, per salvare il cervello. Dopodiché è necessario prendere il sangue e metterlo vicino ad un ampolla mischiandolo con una particolare sostanza di azoto. Il corpo congelato, a distanza di un mese, va messo a testa in giù fino a quando non raggiungerà -195 gradi e resterà al fresco fino a quando non cercheranno di trovare la cura della malattia per la quale si è morti. “Certo se dovessi morire nella caduta di un aereo- ironizza l’avv.Claut- sarebbe un dramma, non potrei mai applicare questo procedimento perché non troverebbero neanche un unghia di me. Se tutta la procedura non si fa entro le sei ore sarebbe impossibile programmare l’ibernazione”. Paolo chiede scherzosamente al simpatico ospite: “quando riciccia, che fa?” Il procedimento di riportami in vita sono sicuro che capiterà dopo 150 anni dall’ibernazione. Confida il signor Vitto -Ci credo fortemente a questa ipotesi. Non vedo il motivo per il quale non dovrei crederci. Negli anni ci hanno sostituito le mani, i reni, il cuore e il fegato. Fra vent’anni ci potrebbero sostituire il cervello. Non vedo perché non possa accadere che fra 150 anni rinasciamo. Sono sicurissimo che ciò accadrà .” Ma qual è la sfida che porta un uomo a firmare un contratto con il più importante gruppo di ricerca di criogenesi del mondo. C’è forse celato dietro un desiderio di immortalità ? “No, innanzitutto io amo moltissimo la vita, cerco di trovare tutto il positivo che mi da un senso alla vita. Afferma Claut- Vorrei vivere di più rispetto a quello che il destino mi ha dato. L’idea me l’ha data Fabrizio del Noce che ha scritto un libro nel 1996 “Non uccidere”. Sono andato nel gruppo di ricerca americano ed ho detto si, mi avete convinto”. Quando riportare in vita i clienti ci pensa la società a cui si mette in mano il destino del proprio corpo e della propria anima nel post mortem. Il gruppo per il momento annovera 800 soci, e il costo effettivo è di 175 mila dollari. Chi come l’avvocato Claut ha stipulato un assicurazione paga 3.600 dollari l’anno, più o meno come un affitto. Ci sono già 71 persone tenute ibernate a sotto zero, fra cui Walt Disney. Interviene Luca Laurenti che lancia una provocazione: “se si reincarna è tutto gratis, chi glielo fa fare?” “Io credo che la vita sia solo questa. Risponde l’avvocato- Una volta che non ci saremo più non c’è anima che tenga. Se non c’è niente dopo la vita, voglio congelarmi e rinascere perché voglio vedere io il mondo, sono io che sono curioso. In molti si ibernano solo la testa, costa di meno. C’è una logica però. Alcuni scienziati ritengono che il loro cervello sia più valido di altri. Quindi la speranza è che fra qualche anno il loro cervello possa essere impiantato in altre persone.” Ultima battuta di Paolo: “se si dovesse risvegliare, pensa di tornare ad essere la stessa persona, l’avv. Vitto Claut?” “Non me ne frega niente dell’avvocato voglio rinascere solo come di Vitto Claut.” (articolo tratto da www.ilsensodellavita.tv.it)

Mentre quest’uomo parlava nella mia testa scorrevano le immagini più disparate, ho rivisto la prima puntata di Futurama (!!) e poi, via via, mi sono ricordata di tutti quei film di fantascienza di cui la televisione è piena.
Ho avuto paura mentre ascoltavo quest’uomo perché mi sono immaginata la mia vita senza nulla di quello che amo e nulla di quello che odio. Ho pensato che non sarei io senza tutto quello che ora ruota intorno a me. Mi sono chiesta cosa farei dispersa in un tempo che non è il mio e che, con ogni probabilità, non saprei comprendere. Più ascoltavo e più il mio senso di inquietudine cresceva fino a quando, nel mio cervello, è rimasta una sola domanda: questo futuro vale tutta la fatica che Vitto Claut sta facendo per incontrarlo? Forse è questo il vero quesito a cui bisogna rispondere…

Alla prossima

Gala

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venerdì, febbraio 09, 2007

I pericoli del cielo


Ammetto che a volte il Tgcom non è una delle testate giornalistiche più serie delle rete, ma tra i suoi bit si possono trovare alcune delle notizie più fantasiose…questo è un esempio.

Tre nomadi di un villaggio del Rajastan, nell'India Nord-occidentale, sono stati uccisi, a quanto pare, da un meteorite. Testimoni oculari hanno dichiarato che le vittime, venditori ambulanti di oggetti usati e vestiti vecchi, erano sedute in un campo quando un oggetto sconosciuto volante li ha colpiti. Sul posto è stato ritrovato anche un piccolo cratere. La polizia sta indagando sull'accaduto.
Al momento la dinamica dei fatti non è ancora chiara. Tutti gli indizi sembrano suggerire l'ipotesi di un meteorite, ma gli investigatori non tralasciano piste alternative riconducibili al piccolo cratere rinvenuto nella zona colpita. Nonostante molti testimoni sostengano di aver visto la scia del corpo celeste prima che si schiantasse a terra, la polizia, infatti, sta facendo ulteriori rilievi per verificare se la tragedia non sia stata causata da alcuni esplosivi che i nomadi stavano trasportando.
Gli indizi nelle mani degli investigatori non sono molti, ma se la deflagrazione fosse stata innescata da un ordigno, sul luogo vi sarebbero segni inequivocabili. L'oggetto "non identificato", secondo quanto riferito dalle autorità locali, avrebbe causato anche cinque feriti e proprio da queste persone si aspettano ulteriori chiarimenti sulla misteriosa dinamica dell'incidente.

Oggi una mia convinzione è caduta. Credevo che le probabilità di essere uccisi da un meteorite fossero assolutamente irrisorie. Evidentemente mi sbagliavo…farò più attenzione al cielo sopra la mia testa la prossima volta che uscirò da casa. Come si dice “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”, no??

Gala

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mercoledì, febbraio 07, 2007

Gli uomini

Gli Uomini


Sono stata anch'io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un'altra vita.

La pazienza delle donne incomincia a quell'età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e ti dice una bugia.
Gli uomini non cambiano
Prima parlano d'amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perchéI
nvece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.

Piansi anch'io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po' più dura
Che se l'uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.

Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c'è
Sono quelli innamorati come te.

Mia Martini

La malattia continua a infestarmi, ma io non mi piego!
Stamattina, dato che sono a casa, ascoltavo mia madre cantare. Ha una bella voce e fin da piccola mi è piaciuto sentirla. Ripensando a quei giorni mi è tornata alla mente la canzone preferita di mia madre e mi sono accorda che è anche una delle mie canzoni preferite.
E quindi dedico questo testo a lei, a me e a questa giornata di pioggia.

Alla prossima
Gala

lunedì, febbraio 05, 2007

A.A.A. cercasi città


Buon lunedì a tutti voi!
Scusate l’assenza, ma ho avuto qualche problema nel weekend. Nell’unico fine settimana libero che avevo sono riuscita a prendere l’influenza…
Mentre cerco di riprendermi vi lascio un piccolo quiz. Ieri, per non restare con le mani in mano, ho fatto ordine nel mio archivio e ho trovato questa fotografia (non è mia, lo specifico).
Non è un dei monumenti più famosi di questa città, ma voglio comunque chiedervi se riuscite ad indovinare dove è stata scattata. Ovviamente seguiranno aiuti sostanziosi nel caso aveste qualche difficoltà. Che dire…buona caccia!!


Un saluto a tutti


Gala


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venerdì, febbraio 02, 2007

L'orizzonte


Eravamo come il sole e l'orizzonte io e te. Due linee perfettamente vicine che quasi mai riuscivano ad incontrarsi. Io ti definivo con il mio nero netto e puro e tu mi illuminavi con lo splendore della tua luce.
Ci sono state notti, nel buio della stanza, in cui mi sono chiesta che avrei fatto della mia vita senza te.

Ci sono stati giorni, nella luce accecante del sole, in cui non vedere il tuo riflesso imprigionato accanto al mio nelle vetrine quasi mi spezzava il cuore.

Poi i minuti sono diventati ore, giorni e infine tempo. Oggi sto guardando una borsa dalla stampa così strana da farmi sorridere nel vetro. Raramente trovo un qualcosa colorato dai miei fiori preferiti.

Ho deciso di regalarmela in questa giornata di nebbia fredda. Così, forse, potrò scaldarmi.

Però non eri tu che mi dicevi che le gerbere non sono fiori adatti a me?

Che vuoi farci....tu non sei più qui.

Viola e i suoi post mi hanno ispirato...

Un buon weekend a tutti voi!

p.s. Il Negroamaro e il Primitivo non fanno per me...

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martedì, gennaio 30, 2007

La scuola italiana

Ho letto questa notizia questa mattina sulla home di Libero.
Non si placano le polemiche a Ragusa, dove nella II G della scuola media Vann'Antò da giorni i genitori hanno ritirato 16 bambini su 18 a causa degli scatti improvvisi di un loro compagno affetto da problemi psichici.
E mentre oggi arriva a Ragusa l'ispettrice scolastica Giovann Criscione, inviata immediatamente dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni appena il caso è esploso, emergono nuovi particolari. Innanzitutto, il ragazzino è un tredicenne la cui corporatura è equiparabile a quella di un uomo di quasi 80 kg. Sarebbe affetto da disturbi oppositivi capaci di spingerlo a gesti inconsulti; questo a causa di un'operazione al cervello per una grave malattia, affrontata all'età di sei anni.
E qui si scatenano le polemiche: secondo i genitori che hanno vietato ai figli di andare a scuola, il ragazzo spesso picchierebbe i compagni, mentre secondo la madre del disabile sarebbe proprio lui ad essere maltrattato.
Tanto che, per la donna, l'ultimo scoppio d'ira che ha richiesto l'intervento del 113 a scuola, sarebbe avvenuto perché l'insegnante di sostegno del ragazzo gli avrebbe dato un ceffone. Anzi, rincara la dose: "A scuola non hanno mai fatto nulla per tentare d'integrarlo, per spiegare agli studenti che cosa ha subito, evitando così che venisse preso in giro e provocato". Ed alle volte sarebbe stato anche sospeso.
Anche la preside, Lucia Aiuto, ammette che la situazione è difficile: "Il problema esiste - dice al quotidiano Il Giorno - ma non siamo riusciti a risolverlo". E continua: "Ho segnalato il caso alle autorità sanitarie e scolastiche e informato anche la procura del Tribunale dei minori".
E a proposito degli scatti dello studente, dice: "Comprendo la decisione dei genitori, perchè anche io sono stata vittima avendo subito un calcio al basso ventre e una lussazione alla spalla", che le è costata cinque giorni di ospedale. E sullo schiaffo dell'insegnante di sostegno: "La reazione delle docente è stata dettata dalla volontà di proteggersi - continua -. Oggi la scuola è impotente di fronte a ciò che accade".
La situazione di questa scuola è sicuramente gravissima. Capisco che i genitori siano preoccupati per i figli, ma non sono molto convinta che questo gesto possa portare a qualcosa. Alla fine questo bambino rischia di essere emarginato più di quanto non sia. Certamente il problema parte dalla patologica mancanza di personale qualificato all'interno della scuola. Credo che, se ci fossero stati due o tre insegnanti di sostegno, forse non sarebbe mai accaduto nulla. Però siamo in Italia e dobbiamo cavarcela con quello che abbiamo.
Leggendo questo articolo ho pensato a tutti i casi di bullismo che riempiono le pagine dei giornali in questi ultimi tempi. Mai, che io mi ricordi, si è parlato di manifestare per la pericolosità di questi ragazzi. Posso assicurarvi che i bulli sono veramente pericolosi e difficilmente gestibili; alle medie ne avevo due in classe e posso dire che sono stati anni abbastanza movimentati.
Cosa succederà adesso non è possibile saperlo, anche se ho il timore che questo bambino possa diventare una sorta di capro espiatorio della situazione.
Un'ultima cosa...navigando su Libero sono arrivata al forum creato per commentare questo articolo e ho trovato questo intervento: Bisognerebbe che il disabile aggressivo venga comunque assistito dal neuropsichiatra e sedato, onde evitare guai maggiori per i compagni e per gli insegnanti (guai comunque sicuramente di entità modesta), dopodiché i genitori non possono avere alcun motivo di discriminazione nei confronti del disabile.
Ma scusate, se il disabile è sedato, che senso avrebbe mandarlo a scuola? Magari esistono sedativi particolari di cui io non sono a conoscenza... qualcuno sa qualcosa??
Una saluto a tutti
Gala

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lunedì, gennaio 29, 2007

Il teatro di Emanuele Luzzati


"Di fronte alle scenografie di Emanuele Luzzati, si ha quasi sempre l'impressione di finire mani, piedi e pensieri dentro un sogno. Emanuele Luzzati ci accompagna poi piano piano nelle stanze segrete del teatro e ognuno costruisce i propri spazi dentro la testa, poi li riverbera sulla scena, per il tramite delle figurine, dei colori, degli occhi spezzati o dei veli pendenti."
Giorgio Strehler

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sabato, gennaio 27, 2007

Il Postino

La settimana scorsa, con il freddo, è arrivata nel mio appartamento la nuova stagione cinematografica. Quando la voglia di uscire mia e delle mie coinquiline non basta per una persona sola ci dedichiamo ai film. La scorsa settimana, non si sa per quale motivo, nel nostro lettore dvd sono comparsi solo film interpretati da Troisi.
Era una vita che non rivedevo “Il postino” e non ricordavo che fosse così bello. Guardando quelle immagini mi sono chiesta se il mio amore per Neruda abbia una delle sue tante radici qui, nella poesia di uno dei film italiani più belli degli ultimi vent’anni.
Mi ricordo che, quando vidi questo film molti anni fa, piansi. Piansi perché, a parer mio, il protagonista non doveva finire così. Qualche giorno fa ho pianto, ho pianto perché a volte la vita è triste e meravigliosa nel medesimo istante. E mi sono resa conto che se non fosse finito così, questo film forse non sarebbe in grado di creare la Magia, quella che solo le grandi opere sanno regalare.
Questo film racconta tantissime cose...racconta di quella poesia che riposa nell’animo di ogni uomo e che aspetta il momento giusto per esplodere e venire al mondo, racconta l’amicizia e la sua assoluta incapacità di dare risposte scontate, racconta la passione e l’amore. E racconta tante altre cose che non so neppure dire, ma che esistono nonostante la mia incapacità di raccontarle.
Forse è tutto questo che rende “Il postino” un grande film o forse, più semplicemente, lo è perché riesce a commuovermi sempre e non stancarmi mai.

Gala

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giovedì, gennaio 25, 2007

L'insostenibile Pazienza dell'essere italiani



Per maggiori informazioni rivolgersi qui.
Gala

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martedì, gennaio 23, 2007

Topolino amaranto

Per festeggiare l'esame appena terminato e propiziarmi il prossimo vi lascio uno stralcio di canzone. In uno dei libri che ho dovuto studiare i capitoli iniziavano con una citazione musicale. Secondo me, questa è il migliore...

"...meglio che tu apri la capotte e con i tuoi occhi guardi in su

beviti questo cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi..."

(P. Conte, Topolino Amaranto)

Sarà solamente una mia impressione, ma non sembra anche a voi che i testi della canzione italiana di oggi siano "leggermente" meno poetici? Che ne dite?

Buona giornata

Gala




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lunedì, gennaio 22, 2007

Il mio nome in giapponese

Your Japanese Name Is...

Yumiko Kawashi
Prima di vedere questo test non me lo ero mai chiesto, ma poi mi sono fatta prendere dal gioco e ora chiedo a tutti voi: qual'è il vostro nome in giapponese???? (se qualcuno sa dirmi dove posso trovare un sito che spieghi il significato dei nomi giapponesi avrà la mia imperitura gratitudine....).
A presto
Gala

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sabato, gennaio 20, 2007

Buon compleanno 3° C!!

Oggi sono assolutamente di fretta, ma c'è un compleanno da festeggiare...


Il 13 gennaio 1987 Italia 1 trasmetteva la prima puntata de I Ragazzi della Terza C: l'unico telefilm italiano italiano capace di raccontare le vicissitudini di un gruppo di liceali con ironia e veridicità al punto che, nonostante la scuola sia cambiata e con essa le mode (defunti i paninari, il Ciao e i jeans ascellari), le puntate trasmesse ancora oggi a notte fonda sono un cult.
Non solo per chi negli anni Ottanta era adolescente, ma anche per chi in quel periodo emetteva i primi vagiti.
Aldilà del successo raggiunto da ogni serie tv a stelle e strisce, da Beverly Hills a Dawson's Creek, spetta a I Ragazzi della terza C il record di ascolti mai ottenuti da un telefilm: martedì 17 marzo 1980, 8.165.000 spettatori restarono incollati al teleschermo per la penultima puntata della prima stagione.
Insieme a uno spaccato dei giovani degli anni '80, I Ragazzi della terza C ha saputo raccontare un microcosmo scolastico sempre attuale, che valica ogni limite generazionale.
Protagonisti stereotipati per rappresentare quelli che sono stati i compagni di banco di ognuno di noi: dalla bellona (Sharon), fino allo scavezzacollo (Chicco), i fidanzatini for ever (Rossella e Daniele) passando per le eterne secchione (Elias e Tisini), il bonaccione (Bruno), il fusto (Massimo) e l'alternativa (Benedetta).
Il tutto corredato dal professore canaglia, dagli eterni espedienti per scampare l'interrogazione, le deleterie gite di classe e le bigiate: insomma una vera comédie humaine della scuola italiana...coprotagonista assoluto è il cornetto gelato. Non c'è puntata della 3^ C in cui i nostri eroi non addentino il noto "cuore di panna" seduti fuori dal loro bar preferito.

Dopo questo veloce ripasso non vi resta che aspettare le repliche alle 5 di mattina su Italia 1 o comprare il cofanetto con i dvd della serie. Se al solo sentire la sigletta "Studiare in jeans c'est plus facile" verrete contagiati dal buonumore, sappiate che è fatta: la passione per la 3^ C si è impossessata di voi. A breve vi farete travolgere da un fiume di ricordi e imparerete a memoria tormentoni quali "Sacchi... 3!" (accompagnato da grattatina al naso, marchio del Prof. di italiano), "Che angoscia!" (Benedetta), o le chicche dello Zampetti: "N.C.S.: Non ci siamo", "A me questa idea mi esalta", "Taac".
E a chi si chiedeva "Cosa resterà di questi Anni Ottanta... chi la scatterà la fotografia?", non resta che rispondere: La Terza C! ( spezzoni di un articolo di Tgcom)



Voi ve lo ricordate questo telefilm??? Io lo adoravo! Avevo solo quattro anni quando iniziò, ma credo che chiunque abbia avuto a che fare con i fantastici anni ottanta ne abbia visto almeno una puntata. Questa televisione mi manca, quando guardo quello che ci è rimasto. Era una tv non ancora schiava della DeFilippi e dei reality, piena di una gioia di vivere che ora è completamente dimenticata. Che dire, adesso siamo nel terzo millennio, ma non so quanto ci abbiamo guadagnato alla fine...
Buona giornata!!
Gala

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giovedì, gennaio 18, 2007

Libertà e dialogo

Ogni tanto, navigando nel web, capita anche di trovare delle buone notizie. Ieri, in segno di buona volontà, i guerriglieri del Mend hanno liberato uno dei tre ostaggi italiani, ormai rapiti in Nigeria più di un mese fa.
Roma, 18 gen. (Apcom)
Roberto Dieghi è stato liberato, anche se non si hanno per ora dettagli su dove si trovi e sulle sue condizioni di salute. Si era diffusa nel pomeriggio di ieri la notizia che il tecnico avrebbe potuto essere il primo dei tre ostaggi italiani rapiti in Nigeria il 7 dicembre a ritrovare la libertà, perché malato.
Informazioni contraddittorie sulle sue condizioni si sono susseguite nel corso delle settimane da quando, il 7 dicembre scorso, Dieghi è stato rapito con Cosma Russo, come lui contrattista Naoc di Plantgeria, Francesco Arena (area manager di Swamp) e il libanese Imad Saliba della societa' di catering Abed, in un attacco dei guerriglieri del Mend.
La Farnesina, nel confermare la liberazione di Dieghi, precisa che il ministero degli Esteri e le altre istituzioni competenti proseguono in raccordo con l'Eni il loro impegno per la soluzione della vicenda degli altri due ostaggi italiani.
Proprio un comunicato del Mend afferma che la liberazione non ha nulla a che vedere con la salute di Dieghi. "Come già promesso, oggi giovedì 18 gennaio abbiamo liberato Roberto Dieghi, uno degli ostaggi italiani catturati dai nostri combattenti nell'attacco al terminal Agip a Brass, nello Stato di Bayelsa il 7 dicembre 2006" afferma il testo inviato dal portavoce Jomo Gbomo. Ma "il rilascio segue negoziati tenuti con il dottor Igali, rappresentante del governo di Bayelsa, e non ha assolutamente nulla a che fare con le cattive condizioni di salute di Roberto Dieghi. Il rilascio è un gesto di buona volontà da parte nostra che speriamo sia ricambiato dal governo nigeriano".
Dieghi, prosegue il comunicato del Mend, "è stato consegnato alla delegazione del governo dello Stato di Bayelsa guidata dal dottor Boladei Igali circa dieci minuti dopo la mezzanotte, ora della Nigeria", ovvero la stessa ora in Italia. "Non ci sono negoziati riguardo ilrilascio degli altri due italiani e del libanese ancora in nostra custodia" prosegue il comunicato, "sono trattenuti a tempo indeterminato come prima indicato". Anche i cinque cittadini cinesi rapiti lo scorso 5 gennaio nel sud della Nigeria sono stati rilasciati: lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri cinese.
Speriamo che questo gesto porti qualcosa di buono e che per una volta, in questo 2007 già insanguinato, la ragione e il dialogo riescano a risolvere la situazione. In fondo è bello sapere che, anche in questo anno nato sotto i peggiori auspici, c'è ancora qualcuno che pensa che le trattative non siano tempo sprecato.
Buona giornata a tutti voi.
Gala

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martedì, gennaio 16, 2007

Le cose che non ti aspetti

Quando sono stata a Roma, a Capodanno, ho avuto la fortuna di visitare la mostra dedicata a Warhol in uno degli ultimi giorni di apertura.
Conoscevo di questo artista quelle opere che, nel bene e nel male, sono entrate a far parte dell'immaginario collettivo occidentale. Non lo amavo particolarmente, ma la mostra mi incuriosiva.
Entrando in quelle sale ho scoperto un uomo che non conoscevo, innamorato dell'arte rinascimentale almeno quanto me. Un artista pieno di abissi e profondità che non avevo mai notato, ma che si adattavano perfettamente a me e alla mia vita.
Mi sono ricreduta e ne sono contenta. Adesso ho una monografia in più nella mia biblioteca e un nuovo occhio con cui posso osservare il mio mondo.
Credo che per ora posso accontentarmi...tanto ho già in tasca il biglietto per il mio prossimo viaggio...
A presto
Gala

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domenica, gennaio 14, 2007

I sogni

Tu vedi cose che non esistono e ti chiedi: “Perché?”
Ma io sogno cose mai esistite e mi chiedo: “Perché no?”

G.B.Shaw


Dedicata a tutti i sognatori, perché rendono il mondo più degno di essere vissuto.
Buona domenica a tutti voi.

Gala

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venerdì, gennaio 12, 2007

38 kg

Questa notizia l’ho letta mercoledì su Tgcom.
Brasile, 14enne muore di anoressia
Sognava di fare la modella

Voleva fare la modella e per realizzare il suo sogno ha smesso di mangiare. Dopo mesi di digiuno forzato è morta. Aveva solo 14 anni Maiara Galvao Vieira, era alta un metro e 70 e pesava 38 chili. Viveva con la famiglia a Nova Iguassù, una delle periferie più degradate di Rio de Janeiro. Il padre denuncerà i tre ospedali pubblici dove la ragazza è stata portata e che non si sono accorti della gravità della problema.
Maiara sognava il successo e le passerelle di tutto il mondo; era figlia di un ciabattino e di una domestica, viveva in una povera casa di blocchi di cemento in una via di terra battuta con l'elettricità, ma senza acqua corrente. Era diventata un'ossessione, raccontano le compagne di scuola, anche se non era proprio una bellezza. Le foto diffuse dalla stampa locale mostrano una ragazzina ossuta, con le gambe come stecchini, troppo alta per la sua età su zatteroni alti dieci centimetri e le ossa che spuntano sotto il vestitino dimesso. "Aveva ottenuto che i genitori, con grandi sacrifici, le facessero seguire un corso per aspiranti modelle. Sfilava ogni volta che se ne presentava l'occasione, a scuola, in parrocchia o nelle feste comunitarie del quartiere. Era sempre stata magra, era sempre in dieta, ma negli ultimi mesi aveva smesso di mangiare davvero'', ha detto ai cronisti la cugina Lisbety."Ci siamo resi conto della gravità del problema quando il preside ci ha fatto sapere che Maiara non ce la faceva nemmeno più a salire le scale per arrivare in classe. Ho cercato in tutti i modi di convincerla a nutrirsi, a mangiare qualcosa, ma non c'è stato verso, non rispondeva nemmeno, era convinta di dover dimagrire ancora perché l'accettassero come modella'', ha detto la madre Ana.Il padre Marcos Galvao Vieira ha annunciato che denuncerà tre ospedali nei quali ha fatto esaminare la figlia tra maggio e dicembre dell'anno scorso, nessuno dei quali ha diagnosticato la gravità del problema. "Le davano del siero, le raccomandavano di mangiare e la rispedivano a casa. Nessuno ha parlato di anoressia nervosa né di trattamento psicologico. E' solo quando l'abbiamo portata all'ospedale centrale perché non si reggeva nemmeno più in piedi che hanno cominciato a trattarla per davvero, ma era ormai troppo tardi", ha detto l'uomo.Nel novembre scorso aveva suscitato molto scalpore in Brasile e nel mondo la morte della modella Ana Carolina Reston, morta di anoressia dopo 21 giorni di agonia in ospedale.
Dopo aver letto questa notizia mi sono fermata un attimo a pensare quanto si è magri pesando 38 kg per 1,7o in altezza. L’unica cosa che mi è balzata alla mente è stata l’immagine di uno scheletro. Un piccolo scheletrino di 14 anni che vagava per le strade del Brasile.
Tutto ciò è talmente triste da farmi rabbia. Una ragazzina pensava che per essere modella bisognasse essere magra fino all’eccesso e che bastasse questo per iniziare una scalata verso il successo.
Il Brasile è una terra fatta anche di povertà e disperazione e capisco che quando nasci dentro a un gelido buco nero tutto quello che vuoi dalla tua esistenza è trascinartene fuori, con ogni mezzo a disposizione. Questa “bambina” voleva trovare una strada diversa che le regalasse il benessere e nei suoi 14 anni, forse, non riusciva a comprendere che follia fosse voler essere così magra.
Non comprendo però gli atteggiamenti avuti dagli ospedali che l’hanno avuta in cura, consigliare semplicemente di nutrirsi a qualcuno che è palesemente sotto peso, senza fare nessun altro controllo, è semplicemente assurdo. È un invito a morire e nulla di più.
Dire che c’è necessità di cambiare le cose è banale e scontato considerando poi tutto quello che si vede sui giornali, in televisione, sui cartelloni pubblicitari.
A volte sembra che non esista nulla al di là della taglia 40, ma in realtà c’è un intero esercito di donne dopo quel numero.
Ed è ora che lo scintillante mondo dello star system se ne renda conto…


Alla prossima

Gala

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